Minori vittime di maltrattamenti o abusi, in Veneto sono oltre 500

La Regione ha superato la sperimentazione e ha reso stabile il servizio che anche a Verona si prende carico dei minorenni maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali

Foto generica di repertorio

Da progetto-pilota, sperimentale, a struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale: questo il percorso in Veneto del servizio di presa in carico di minori maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali, svolto dalle cinque equipe interprovinciali multidisciplinari coordinate dalla Regione Veneto.

Oggi, 17 ottobre, l'assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin ha presentato ai referenti delle cinque équipe territoriali le linee guida regionali e gli obiettivi di consolidamento e potenziamento del servizio. «L'esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell'intero territorio regionale - ha sottolineato l'assessore - Dei 573 i minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest'anno i casi affrontati sono stati 499, di cui 290 di primo accesso. Anche questo è un indicatore del bisogno di attivare su scala regionale percorsi organizzati di ascolto, protezione, accompagnamento e terapia».

I 25 professionisti delle cinque équipe lo scorso anno hanno incontrato e valutato 573 bambini e ragazzi che hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono stati 313; per altri 60 gli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376).

Questa amministrazione regionale ha incrementato il numero delle équipe interprovinciali da 2 a 5 e ha adottato un modello operativo uniforme per prevenire, proteggere e curare i minori - ha concluso Lanzarin - Con l'adozione di linee guida regionali e con la stabilizzazione del finanziamento annuo il Veneto supera la sperimentazione e garantisce un servizio qualificato e permanente, dotato di banca dati e di procedure operative condivise nell'intero territorio regionale, supportato dal lavoro di ricerca del dipartimento di psicologia dello sviluppo dell'università di Padova. L'assistenza delle équipe multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze o maltrattamenti può così diventare un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri.

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