Maltempo, catastrofe ambientale in Veneto. «Sia sospesa la caccia»

A chiederlo sono tre associazioni animaliste, l'Enpa, la Lndc e il Fondo Amici di Paco, le quali hanno espresso la propria solidarietà per i territori veneti colpiti dal maltempo

Alberi caduti nel bellunese a causa del maltempo ripresi da un drone dei vigili del fuoco

Solidarietà al Veneto colpito dal maltempo e stop alla caccia. Sono questi i concetti espressi da tre associazioni animaliste, l'Enpa (ente nazionale protezione animali), la Lndc (lega nazione per la difesa del cane) e il Fondo Amici di Paco. Ognuna a modo sua, ma tutte e tre si sono rivolte alle istituzioni per esprimere il dolore provato di fronte alla strage di alberi abbattuti dal maltempo dei giorni scorsi. 

«Guardiamo con angoscia alle devastazioni subite dall'ambiente e dagli ecosistemi così importanti anche sotto il profilo di una economia "della natura", cara a tanti italiani», ha scritto la presidente dell'Enpa Carla Rocchi. Una sensibilità non certo dimostrata da alcuni bracconieri scoperti dalle guardie zoofile dell'Enpa anche nel veronese. «Si deve fermare la caccia anche per dare un segnale forte e mettere un freno all’attività di questi criminali - ha aggiunto Annamaria Procacci, consigliera nazionale di Enpa - Bisogna fare la conta dei danni, creando una task force ambientale che valuti e quantifichi l'entità del disastro».

Il presidente del Veneto Luca Zaia aveva sospeso la caccia nei giorni in cui le condizioni meteorologiche si erano fatte più critiche. Passata però l'emergenza, il divieto di caccia è stato annullato. «La nostra associazione è contraria alla caccia senza se e senza ma - ha scritto Piera Rosati, presidente della Lndc - Però crediamo che almeno in questi frangenti drammatici sia assolutamente necessario concedere un minimo di respiro alla fauna già provata dalle intemperie». 

Ho scritto ai presidenti delle regioni più colpite, ma anche al ministro dell''nterno e al presidente del consiglio perché, tutti insieme, si attivino per sospendere la caccia su tutto il territorio nazionale - ha detto la fondatrice del Fondo Amici di Paco Diana Lanciotti - Sarebbe un segno di rispetto per la natura e l'ambiente, ma anche per la sensibilità di tutte le persone preoccupate per le sorti di tanti animali selvatici in pericolo, privati del loro habitat, terrorizzati, indeboliti.

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