Cinghiali e lupi, Paternoster: «L'unica soluzione è una drastica riduzione»

Il parlamentare veronese della Lega ha interrogato il ministro dell'ambiente e intanto su Facebook spunta anche il video di un cinghiale sul ciglio di una strada all'altezza del Famila di Poiano

Cinghiale a Poiano (Fermo immagine video Facebook)

Ho presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'ambiente Sergio Costa, per illustrare la grave situazione che stanno vivendo i nostri territori montani, a causa dell'incontrollato numero di lupi e cinghiali.

Lo ha annunciato il parlamentare veronese della Lega Paolo Paternoster, il quale ha diffuso i contenuti della sua interrogazione. Paternoster ha chiesto al ministro Costa una soluzione contro il proliferare degli animali selvatici nel veronese. Il leghista parla di una «grave situazione che stanno vivendo i nostri territori montani», ma il problema ormai è arrivato anche ai centri abitati. Lo testimonia un video su Facebook condiviso dall'utente Andrea Bragantini sul gruppo "Valpantena più sicura". Le immagini hanno ripreso un cinghiale ferma sul ciglio della strada all'altezza del Famila di Poiano. Paternoster sottolinea nella sua interrogazione che la fauna selvatica non danneggia solo gli agricoltori, ma anche gli automobilisti perché sono stati la causa di oltre cento incidenti stradali nel 2018. «L'unica soluzione per evitare il ripetersi di fatti gravissimi, è una controllata, selezionata ma drastica riduzione del numero di questa fauna nei nostri territori».

La richiesta è dunque quella di aumentare il numero degli abbattimenti e di inserire tra gli animali da abbattere anche il lupo. Questo animale è però protetto dalla legge e la Lega avrebbe pensato anche ad un piano per aggirare il divieto di caccia al lupo tramite l'estensione del concetto di legittima difesa. Per il ministro alle politiche agricole Gian Marco Centinaio, quello degli animali selvatici è un «problema di ordine pubblico». E questo potrebbe spingere ad inserire un emendamento alla legge per la legittima difesa che consentirebbe di sparare ai lupi per protezione personale.
Contraria a questa possibilia la Lndc (Lega nazionale in difesa del cane). «È incredibile come si voglia tentare di far passare la smania di uccidere come bisogno di protezione - ha commentato Piera Rosati, presidente Lndc - Cacciatori e bracconieri fanno già abbastanza danni ad animali e persone durante le loro scorribande nei boschi, non c’è davvero bisogno di dargli altri pretesti per uccidere ancora. I lupi non rappresentano un pericolo per l'uomo, quella del lupo cattivo è una favola e ormai dovremmo essere abbastanza grandi per capire che la realtà è un'altra cosa». Lndc ha lanciato quindi una petizione per chiedere che la cosiddetta legittima difesa non venga estesa anche nei confronti dei lupi e degli altri animali selvatici.

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