«Le Iene» nel Veronese per una presunta truffa sul prezzo del gasolio

La «iena» Luigi Pelazza ha fatto visita a due aziende scaligere che riforniscono i benzinai con un carburante estremamente conveniente

 

È andato in onda ieri, 3 marzo, su Italia 1 il programma «Le Iene», in cui è stato trasmesso un servizio della «iena» Luigi Pelazza sul business legato all'acquisto di carburanti. Un'inchiesta che ha fatto viaggiare Pelazza tra la provincia di Verona e la Slovenia per scoprire come mai alcuni benzinai riescano a comprare e quindi rivendere benzina a prezzi giudicabili fuori mercato perché eccessivamente convenienti.

Luigi Pelazza illustra il meccanismo che, nel caso specifico, sembrerebbe essere adottato da due società veronesi, la Cordioli Petroli di Sommacampagna e la Energy Group di Cologna Veneta. I responsabili delle due aziende non hanno voluto rispondere alle domande poste dalla «iena» e in malo modo hanno cercato di mandarlo via.

Se la ricostruzione fornita da Pelazza dovesse essere veritiera, si tratterebbe di una truffa ai danni dello Stato. In sostanza, le ditte che riforniscono i benzinai a prezzi stracciati, riuscirebbero a farlo tramite l'intermediazione di un broker. Questo compratore, generalmente straniero, prende il carburante in Slovenia ad un prezzo elevato e lo vende alle ditte italiane che poi lo propongono ai benzinai a prezzi bassi. A rimetterci sarebbe il broker, dunque, che compra a tanto e rivende a poco, ma se il broker non pagasse l'Iva allo Stato, anche lui avrebbe il guadagno. E a quel punto a rimetterci sono le casse statali, che da truffe di questo tipo sui carburanti, in media, perde cinque miliardi di euro ogni anno.

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