L'università di Verona che sarà, si è insediato il nuovo rettore Nocini

Con l'inizio dell'anno accademico si è insediato Pier Francesco Nocini, ordinario di chirurgia maxillo-facciale e odontostomatologia, che reggerà l'ateneo fino al 2025, succedendo a Nicola Sartor

Il nuovo rettore dell'università di Verona Pier Francesco Nocini

Con l'inizio dell'anno accademico, si è insediato il nuovo rettore dell'università di Verona Pier Francesco Nocini, ordinario di chirurgia maxillo-facciale e odontostomatologia, che reggerà l'ateneo fino al 2025, succedendo a Nicola Sartor.

Pier Francesco Nocini, insediandosi, ha parlato agli studenti questa mattina, 2 ottobre, in un incontro dal titolo «L'ateneo che verrà». Un ateneo che per Nocini sarà pieno di sfide per realizzare il suo programma, soprattutto attraverso uno sviluppo armonico di tutte le aree, mantenendo al centro le persone, sostenendo gli ambiti innovati, i temi trasversali delle nuove tecnologie, la sostenibilità ambientale, la vocazione internazionale, insieme a una imprescindibile cooperazione con il territorio e le sue istituzioni.

A tal fine la governance che lo affiancherà, la prorettrice Donata Maria Assunta Gottardi, le delegate e i delegati, le co-delegate e i co-delegati e coloro che a vario titolo assumeranno incarichi a progetto, saranno chiamati a dare tutto il loro impegno per una partecipazione condivisa alla vita progettuale dell'ateneo, incentrata su una dovuta unità d'intenti e attraverso un continuo lavoro collegiale, che coinvolga attivamente le diverse anime dipartimentali, in primis attraverso i loro rappresentanti istituzionali.

Attraverso il dialogo, l'ascolto e il confronto, Nocini conta di raggiungere gli obiettivi prefissati, per promuovere e sostenere la ricerca scientifica, al fine di accrescerne i suoi criteri di eccellenza e interdisciplinarietà; ma anche per implementare la qualità, la specializzazione e la sostenibilità dell'offerta formativa rivolta alla propria comunità studentesca, ponendo al centro la formazione degli studenti, con particolare attenzione al profilo internazionale della carriera, agli sbocchi occupazionali e alla possibilità di disporre di ambienti e risorse che migliorino il loro percorso formativo e che li inducano a maturare.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla cosiddetta "terza missione", che consiste nel trasferimento delle conoscenze verso la sfera pubblica della società. Un sapere diffuso in modo fruibile ed educativo, che favorisca un dialogo con un pubblico sempre più ampio, senza per questo venir meno al dovuto principio del rigore scientifico.

L'impostazione organizzativa sarà poi improntata alla semplificazione dei processi decisionali, con conseguente riduzione degli oneri burocratici. Si baserà sulla capacità di permettere la crescita e la formazione del personale, di stimolare la responsabilizzazione condivisa di ciascuno nel proprio ruolo, al fine di poter scegliere con equilibrio e attenzione le migliori competenze, che garantiscano un efficiente ricambio generazionale, in modo che l'ateneo divenga sempre di più un contesto attrattivo per i giovani più meritevoli.

Sarà inoltre prioritario sostenere i benefici socio-assistenziali e tutti gli strumenti a sostegno dei componenti dell'ateneo e delle loro famiglie. Il tutto orientato alla valorizzazione e al benessere della comunità universitaria nel suo insieme, elementi imprescindibili per lo sviluppo armonico e condiviso dell’ateneo scaligero.

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