Job&Orienta, l'importanza delle competenze digitali per trovare lavoro

La rassegna espositiva che si è tenuta nella fiera di Verona ha visto 70mila visitatori, con 500 realtà presenti, 200 appuntamenti culturali in calendario e 300 relatori coinvolti

(Foto Ennevi)

Con oltre 70mila visitatori si è chiusa la 29esima edizione di Job&Orienta, che ha visto 500 realtà presenti nella rassegna espositiva, 200 appuntamenti culturali in calendario e 300 relatori coinvolti.

La rassegna si è chiusa con la presentazione del «Rapporto competenze digitali» del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpa. Il report ha rivelato che le competenze digitali sono requisito fondamentale per il 70% delle figure professionali ricercate nel 2018. Sono dunque un requisito di base indispensabile per l'ingresso nel mondo del lavoro.
Le "e-skills" non sono solo una competenza importante per le imprese che si occupano di digitale e informatica: rappresentano un requisito spendibile in modo trasversale in tutti i comparti che si preparano a fronteggiare la trasformazione digitale, riguardando anche le figure più tradizionali. E i professionisti più difficili da trovare sono quelli che uniscono le competenze digitali con la formazione tradizionale: tecnici programmatori, ingegneri chimici, petroliferi e dei materiali, matematici, statistici, installatori, manutentori e riparatori di apparecchiature informatiche.
Tra i laureati under 29, quelli che vedono la maggior richiesta di e-skills sono: laureati in statistica, in ingegneria civile e ambientale, scienze matematiche, fisiche e naturali, agraria. Mentre tra i diplomati under 29, la maggiore richiesta è per chi ha seguito percorsi di grafica e comunicazione, produzione e manutenzione industriale e artigianale, meccanica, meccatronica ed energia.
Continuano a risultare numerose, naturalmente, le professioni digital emergenti, tra cui data scientist, big data analyst, cyber security expert, business intelligence analyst, e web marketing manager.
E se la veloce evoluzione porta con sé nuovi mestieri e specializzazioni e chiede competenze digitali, spetta al mondo della formazione preparare i giovani e raccogliere queste sfide e insieme opportunità. Allo stesso tempo, questa trasformazione impone inevitabilmente un cambiamento di rotta anche nelle modalità della didattica e dell'orientamento. Una necessità recepita dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca che, nel 2016, ha approvato le 35 azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, illustrato a Job&Orienta presso uno stand dedicato. I punti spaziano dal registro elettronico al profilo digitale per ogni studente e docente, dalla creazione di una research unit per le competenze digitali nel 21° secolo all'apertura di spazi per l'alfabetizzazione digitale all'interno delle biblioteche scolastiche. 

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(Foto Ennevi)

E il Job&Orienta 2019 ha confermato e rafforzato l'alleanza tra le imprese di tutta la filiera della moda, i migliori istituti tecnici-professionali e le fondazioni che offrono corsi Its in questo settore. Dopo il lancio, lo scorso anno, del primo «Mastertech della moda», il grande evento è tornato con una seconda, ricca edizione. Il fashion ha conquistato al salone anche un'altra vetrina d’eccezione: l'isola della moda, nata per mostrare dal vivo e far apprezzare ad un vasto pubblico di giovani e operatori la vitalità dell'industria tessile e la qualità della formazione.
Innovativo, italianissimo e in fase di grande sviluppo, il mondo della moda è uno dei settori più promettenti per i giovani alla ricerca di lavoro, tanto che i dati parlano di un fabbisogno di occupati, nei prossimi cinque anni, che oscilla fra le 42mila e le 52mila unità. Le industrie manifatturiere del fashion cercano figure di ogni genere: dalle più tradizionali (sarti, calzolai, addetti alle vendite, ma anche stilisti e progettisti) alle più nuove (artist manager, brand e retail manager, operai specializzati e conduttori di macchinari industriali).

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