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Medici non specializzati negli ospedali del Veneto, Zaia non teme ricorsi

Il presidente della Regione ha incontrato le associazioni che rappresentano i medici e ha ribadito la propria decisione

 

Il presidente del Veneto Luca Zaia non teme il ricorso che il sindacato dei medici Anaao-Assomed intende fare contro le delibere con cui la Regione intende assumere dei medici abilitati ma non specializzati negli ospedali veneti. Zaia ha ribadito che la scelta è stata fatta perché la carenza di personale medico negli ospedali ha raggiunto livelli emegenziali, anche dopo l'incontro avuto con le associazioni che rappresentano la categoria, le quali avevano criticato le delibere insieme alle università, ai politici locali e agli ordini professionali.

E dopo le critiche, il sindacato dei medici sembra deciso a passare alle vie di fatto con un ricorso che blocchi le assunzioni volute da Zaia. E il presidente della Regione è pronto anche a difendere la sua posizione anche durante il ricorso, in modo che venga fatta chiarezza sulla situazione dei medici abilitati alla professione ma non specializzati.

Ma oltre agli attacchi dei rappresentanti dei medici, ci sono anche quelli politici con il Partito Democratico che in Regione ha presentato una lunga interrogazione. Per il PD, la scelta di Zaia «non è la risposta corretta alla carenza di organico ed è pericolosa poiché si rischia di abbassare la qualità dell'assistenza ai cittadini».
L'alternativa proposta dai consiglieri regionali democratici è la Legge 60 del 2019, la quale offre la possibilità di inserire in via straordinaria, fino al 31 dicembre 2021, gli specializzandi dell'ultimo anno, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. «Questa era la strada da percorrere - aggiungono i democratici - Davvero la Regione pensa che 92 ore di formazione in aula più due mesi di tirocinio in reparto previsti per i 500 neolaureati possano sostituire un corso di formazione specialistica in medicina d'urgenza, geriatria o medicina interna che dura almeno quattro anni con migliaia di ore di formazione e tutoraggio? È una decisione priva di logica».

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