Assessori all'ambiente veneti riuniti a Palazzo Barbieri contro lo smog

Hanno discusso su come migliorare la qualità dell'aria nell'area padana, trovandosi d'accordo sull'allargare le attuali misure antismog anche ai comuni più piccoli

L'incontro a Palazzo Barbieri

Allargare i provvedimenti antismog anche ai comuni con meno di trentamila abitanti, coinvolgendo di fatto tutto il territorio regionale nella lotta allo smog. Dopo un periodo di prima applicazione delle misure antismog previste dall'Accordo di Bacino Padano, è questa la principale indicazione emersa dall'incontro di ieri, 24 gennaio, a Verona. A Palazzo Barbieri si sono riuniti l'assessore all'ambiente Ilaria Segala, con i colleghi e i tecnici delle altre città capoluogo del Veneto, mentre in piazza Bra gli attivisti di Legambiente manifestavano contro la scarsa incisività delle misure antinquinamento adottate dai comuni, testimoniate dai dati del dossier Mal'aria 2019.

La riunione degli assessori di ieri è stata voluta dall'assessore Segala proprio per analizzare e condividere criticità e proposte per migliorare la qualità dell'aria nell’area padana. Tutti d'accordo, quindi, nel coinvolgere anche il territorio circostante alle città capoluogo, dove la qualità dell'aria non sempre è migliore dei grandi centri urbani. Ma d'accordo anche nel ribadire che le polveri sottili non sono causate solo dal traffico veicolare, la cui incidenza è al pari di altri fattori inquinanti, che sono principalmente i generatori di calore, i roghi, le attività industriali. L'idea è quella di intervenire su questi aspetti con provvedimenti condivisi e omogenei da parte di tutti i capoluoghi veneti, anche per agevolarne il recepimento da parte dei cittadini.
L'obiettivo è arrivare quindi al prossimo autunno con un'ordinanza antismog unica per tutto il Veneto e con maggiori strumenti operativi, coinvolgendo la Regione e il Governo.

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(Ilaria Segala, a destra, durante l'incontro)

È stato un incontro operativo per fare il punto su questi mesi di attivazione dei limiti antismog - ha spiegato l'assessore Segala - Anche in virtù del fatto che non tutte le città interessate hanno attuato le stesse limitazioni. Il primo passo, quindi, è quello di coordinarci per attuare misure omogenee. Penso alle deroghe ma anche ai veicoli dual fuel, ovvero alla possibilità di trasformare i mezzi con doppia alimentazione diesel-gpl o diesel-metano. Una tipologia di deroga non prevista nell'attuale ordinanza ma che potrebbe essere inserita, alla luce anche delle necessità dei piccoli commercianti e delle osservazioni pervenute dalle associazioni di categoria. Sul tavolo anche il tema delle "porte aperte", ovvero l'invito a tenere chiuse le porte di uffici, attività ricreative o commerciali. Su questo Verona è capofila e nel prossimo incontro porteremo l'analisi del progetto per estenderlo agli altri capoluoghi.

Durante l'incontro è stata ricevuta una delegazione di Legambiente, con il presidente regionale Luigi Lazzaro e i referenti locali, che hanno chiesto agli amministratori di proseguire nelle misure intraprese ma di prevedere interventi strutturali che vadano oltre le limitazioni al traffico.

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