"Goodlight Verona", il grande annuncio: «In città il primo festival italiano della luce». In estate l'anticipazione

Il direttore artistico del progetto è l'architetto Gianni Ravelli del politecnico di Milano. Si tratta in assoluto del primo evento italiano a carattere internazionale dedicato alla "luce"

 

Nella giornata di oggi, giovedì 25 giugno, il sindaco di Verona Federico Sboarina e l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala hanno presentato in diretta il nuovo progetto "Goodlight Verona". Si tratta in assoluto del primo evento italiano a carattere internazionale dedicato alla "luce". Presenti durante la conferenza anche l'architetto e direttore artistico del progetto Gianni Ravelli, insieme a Paolo Sacchi responsabile della comunicazione per lo studio "CastagnaRavelli".

L'evento in programma a Verona si terrà nel marzo del 2021 e sarà un festival di "progettazione della luce". Il sindaco Sboarina ha spiegato: «Si tratta di un'operazione molto importante per la città, perché sono convinto che questo festival attirerà migliaia di persone e visitatori, cosa di cui Verona ha assolutamente bisogno. La città durante il festival sarà illuminata in modo particolare, come nessuno l'ha mai vista e consentirà di godere dei nostri magnifici monumenti sotto una luce differente. Si tratta di un progetto che si inserisce a pieno nella nostra volontà di dare un respiro internazionale a Verona».

Il sindaco scaligero ha quindi annunciato che «già questa estate vi potrebbe essere una spettacolare anticipazione del festival previsto a marzo 2021, con un'illuminazione pensata ad hoc e molto, molto particolare per il nostro anfiteatro scaligero in concomitanza con la "riaccensione" della musica che avverrà appunto in Arena». Il festival sarà come già sottolineato una vera novità per l'intero panorama nazionale e durerà diversi giorni, a partire circa da metà marzo 2021 (l'ipotesi è dal 16 al 21 marzo 2021) e sarà giusto una prima edizione della rassegna che nasce con l'ambizione di proseguire nel tempo anche per i prossimi anni.

L'architetto Ravelli ha sottolineato che le "installazioni luminose" che verranno presentate a Verona durante il festival del 2021 saranno il frutto anche di «uno studio scientifico sul rapporto tra luce, salute e ambiente», evidenziando come per la prima edizione del festival «ci si concentrerà nel centro storico, con l'obiettivo poi in futuro, durante i prossimi anni, di allargare il progetto anche alle periferie della città». In merito, l'architetto ha quindi anticipato che ad essere coinvolti saranno in particolare alcuni dei luoghi più caratteristici di Verona: da piazza delle Erbe a piazza dei Signori, ponte Pietra, Castelvecchio, il Teatro Romano, Porta Borsari e piazza Bra. 

Il direttore artistico Ravelli ha voluto poi sottolineare l'importanza di un aspetto del progetto e del festival, quello del cosiddetto "laboratorio della notte" che «si prefigge di studiare la città per migliorare la qualità della vita serale e notturna all'interno della città». Un primo passo in questo senso che il "laboratorio della notte" si prefigge per affrontare anche il tema dell'illuminazione urbana in un'ottica di maggiore "vivibilità" e "sicurezza" della città, è quello di «realizzare un piano della luce per giungere al miglioramento dell'illuminazione e quindi della qualità della vita dei cittadini».

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