Giacometti, Chagall e Kandisky. Inaugurata la mostra a Verona: «Grande valore artistico»

I capolavori della Fondazione Maeght saranno visibili al pubblico da sabato alla Gran Guardia di Verona. Sboarina: «Tornano così nella nostra città i grandi eventi espositivi»

L'assessore alla Cultura Francesca Briani, il curatore della mostra Marco Goldin e il sindaco di Verona Federico Sboarinna all'inaugurazione

A Verona, nei suggestivi spazi della Gran Guardia, apre ufficialmente domani l’esposizione “Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght”. La mostra, in programma dal 16 novembre al 5 aprile 2020, presenta al pubblico una vera e propria monografica dedicata ad Alberto Giacometti, con oltre una settantina di opere di sue esposte, assieme ai capolavori di artisti del calibro di Kandinsky, Braque, Chagall e Miró, con un’ulteriore ventina di dipinti famosi in tutto il mondo.

A Verona si ritrovano così raccolte oltre un centinaio di opere, tra sculture, dipinti e disegni, espressione del più alto Novecento internazionale. Per la prima volta insieme, i capolavori in bronzo e i disegni del più grande scultore del ventesimo secolo e i più bei dipinti realizzati nella Parigi a cavallo tra le due guerre.

La mostra, organizzata da Linea d’ombra con il Comune di Verona e la Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, è curata da Marco Goldin. Main sponsor il Gruppo Baccini. «Con questa mostra – ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina – tornano nella nostra città i grandi eventi espositivi. Un appuntamento dallo straordinario valore artistico, che si aggiunge alle esposizioni dei nostri musei civici e all’ampio calendario di proposte per tutto il periodo natalizio. Iniziative ed eventi diversi che mirano a far crescere l’attrattiva della città in un periodo dell’anno che non è sempre stato di forte interesse per il turismo. Oggi, anche grazie all’ampia proposta offerta, siamo in grado di attrarre un sempre maggior flusso di visitatori qualificati e colti, vista l’alta qualità artistica esposta. Il nostro obiettivo è di garantire sempre un’offerta culturale di alto livello, sia per quanto riguarda l’arte che lo spettacolo. Rivolgo quindi un ringraziamento al suo curatore Goldin, che torna a Verona creando un allestimento davvero suggestivo ed interessante».

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Il sindaco di Verona e il curatore Goldin

«Da domani – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Francesca Briani –, alcuni dei più importanti capolavori di Giacometti saranno visibili al pubblico insieme alle opere di altri straordinari artisti del Novecento. Visibili oltre settanta opere dello scultore, quasi una monografia sull’artista che ha dedicato la sua vita alla realizzazione di capolavori straordinari. Siamo onorati di poter offrire ai nostri cittadini e ai numerosi turisti che verranno a Verona un’esposizione di così alto livello. Un ringraziamento al curatore Goldin che ha scelto la nostra città allestendo una mostra non facile, ma di forte impatto e di grande bellezza».

«In esposizione non solo le opere dell’artista Giacometti – ha spiegato il curatore Goldin – ma una ricostruzione dell’ambiente parigino nel quale lui ha vissuto, da quando è arrivato nella capitale francese nel gennaio 1922 fino al momento in cui l’ha lasciata, per andare a morire in Svizzera, la sua terra natale. Quindi, al di là di oltre 70 opere di Giacometti, ci sono anche molti capolavori di Kandinsky, Mirò, Chagall, che sono stati amici di Giacometti e che, soprattutto, hanno gravitato attorno alla galleria Maeght, oggi Fondazione, che ha inviato a Verona tutte le opere esposte in questa mostra».

«Abbiamo scelto di assumerci un impegno di grande rilevanza nei confronti dell’Amministrazione, di un’impresa e del pubblico – ha dichiarato la presidente del Gruppo Baccini Elisa Baccini –. Sono molto contenta di consegnare come sponsor questa mostra a questa città e di dare questo investimento di famiglia al nostro territorio e alla comunità».

La mostra rievoca una delle più straordinarie avventure culturali in Europa dalla metà del secolo scorso in poi, quella di Aimé e Marguerite Maeght, che prima dell’inizio della Seconda guerra mondiale fondano a Cannes una loro galleria. Nell’ottobre 1945 aprirà la galleria parigina, dove due anni dopo verrà presentata, con un successo senza precedenti, l’Esposizione internazionale del Surrealismo, in collaborazione con Duchamp e Breton. Nel 1964 poi viene inaugurata a Saint-Paul-de-Vence la Fondazione Maeght, con un insieme architettonico concepito per presentare l’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme. La Fondazione possiede oggi una delle più importanti collezioni in Europa di dipinti, disegni, sculture e opere grafiche del XX secolo, con nomi di grande importanza che sono stati legati alla famiglia Maeght per decenni, Giacometti in primis.

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