Arsenale, lavori divisi in lotti e gara europea per progettare il recupero

Il sindaco di Verona Federico Sboarina: «Da adesso in avanti sarà tutto un seguito di gru e cantieri per il recupero dell'Arsenale che resterà in mano pubblica e quindi di proprietà dei cittadini»

Arsenale

Parte la fase due per l'Arsenale di Verona, quella che porterà, attraverso una gara europea, alla progettazione definitiva per il recupero del manufatto e all’avvio dei lavori suddivisi in lotti. La giunta comunale ha approvato questa mattina, 11 febbraio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione del compendio, documento indispensabile per procedere con la ricerca del professionista a cui affidare la progettazione. Un professionista o studio di progettazione unico, per garantire continuità ai lavori che interesseranno l'opera.

L’iter prevede ora il passaggio della variante in consiglio comunale, quindi l'indizione della gara, con affidamento previsto entro l'anno. Dal 2020 si potrà partire con i lotti, anche più di uno contemporaneamente se ci saranno le condizioni economiche per farlo. I primi cantieri, in realtà, si vedranno già quest'anno, con i lavori per la rifacimento dei tetti, già finanziati con la somma di 9 milioni di euro. Già avviata pure la fase relativa alla bonifica e al rischio sismico, propedeutici anche alla realizzazione del grande parco urbano che sorgerà nell’area.

Del tutto prudenziali gli importi previsti sia per la progettazione (8 milioni 500 mila euro) che per il restauro complessivo dell'Arsenale (52 milioni 800 mila euro), cifre normalmente soggette a ribassi e sconti.

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A svelare i 7 lotti del progetto di fattibilità, l'assessore all'urbanistica Ilaria Segala insieme al sindaco Federico Sbaorina e all'assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto.

Posso affermare con orgoglio che oggi parte la rigenerazione dell'Arsenale ad uso dei veronesi - ha detto il sindaco - Finita la fase puramente amministrativa delle carte bollate, ora comincia il bello. Da adesso in avanti sarà tutto un seguito di gru e cantieri per il recupero dell'Arsenale che resterà in mano pubblica e quindi di proprietà dei cittadini, a differenza di quanto ipotizzato in passato.
Questa è una delle opere pubbliche che qualificherà la nostra amministrazione, ma anche una di quelle più sentite dai cittadini, che lo hanno ampiamente dimostrato partecipando a vivaci dibattiti, comitati e prendendo decise posizioni sul tema. Volutamente, abbiamo scelto la strada del progetto unitario, per un recupero il più armonioso possibile di quello che diventerà il polo di innovazione artistica, tecnologica e alimentare, con spazi creativi e un grande parco nel cuore cittadino.
All'Arsenale ci sarà spazio per i veronesi di tutte le età, che lo potranno vivere tutto il giorno, dal mattino alla sera.

L'assessore Segala ha evidenziato come «la struttura della gara in più lotti, consenta di partire con i lavori in fasi diverse, pur con lo stesso progettista e direttore lavori. Una garanzia per un recupero che, come richiesto anche dalla Sovrintendenza, sarà di natura conservativa per gli involucri e flessibile per gli interni. Abbiamo previsto sette lotti, che in realtà sono otto se consideriamo la progettazione per le nuove coperture. Partiamo con le palazzine della Corte Ovest destinate alla nuova sede dell'Accademia di Belle Arti, per dare agli studenti spazi adeguati il prima possibile».

Nello specifico: il lotto 1 porterà alla demolizione degli edifici non originali e non organici al compendio, alla bonifica ambientale e al rifacimento delle reti tecnologiche; il lotto 2 è quello del recupero della Corte Ovest in cui traslocherà l'Accademia di Belle Arti; il lotto 3 è per il recupero della Corte Centrale in cui si concentreranno i servizi e le funzioni destinate ai giovani, all'innovazione e alla tecnologia, all'arte e alla creatività, alla sostenibilità e all'ambiente; il lotto 4 sarà la riqualificazione della Corte Est, che ospiterà il mercato urbano, mentre la palazzina antistante diventerà uno spazio per eventi; con il lotto 5 si creerà il grande parco urbano dell'Arsenale e il recupero dei muri perimetrali; con il lotto 6 le due palazzine parallele che affiancano la Corte Centrale saranno dedicate agli eventi, compresi quelli artistici degli studenti dell'Accademia e infine il lotto 7 riguarderà la Palazzina di Comando con una destinazione culturale e museale, collegata direttamente con il Museo di Castelvecchio.

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