Furto a Castelvecchio: revocata cittadinanza onoraria al presidente ucraino Poroschenko

"La precedente Amministrazione - ha detto il consigliere Comencini - ha concesso in modo superficiale la cittadinanza onoraria della città di Verona al presidente ucraino Poroshenko"

L'allora sindaco di Verona Flavio Tosi con il presidente ucraino

Approvata dal Consiglio di giovedì sera, con 28 voti favorevoli e 4 contrari (gruppi consiliari Ama Verona e Lista Tosi), la revoca della cittadinanza onoraria a Petro Poroschenko.

Come evidenziato dal consigliere Lega Vito Comencini, fra i primi firmatari della delibera consigliare, «la precedente Amministrazione comunale ha concesso in modo frettoloso e superficiale la cittadinanza onoraria della città di Verona al presidente ucraino Petro Poroshenko, per presunti e discutibili meriti in ordine al ritrovamento in Ucraina, delle opere d'arte trafugate al museo di Castelvecchio il 19 novembre del 2015. Nella realtà le indagini per il ritrovamento delle opere sono state svolte dalle autorità locali. Inoltre, - conclude il consigliere Comencini - il conferimento di tale onorificenza ha suscitato notevoli dubbi e dissensi sia a livello politico che dell’opinione pubblica veronese per la mancanza di una vera e propria discussione sulla sua concessione».

Tutti gli altri provvedimenti del Consiglio

Approvata all’unanimità dal Consiglio, con 33 voti favorevoli, l’adesione del Comune alla nuova carta dei diritti della bambina.  La versione originale della Carta fu presentata ed approvata Reykjavik nel 1997 durante il IX Congresso della Federazioni Europee della BPW, in seguito all’emergere della questione dell’infanzia femminile durante la Conferenza mondiale di Pechino del 1995. La Carta, ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia del 1989, a differenza e a integrazione di questa che pone sullo stesso piano i due generi, li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali. 

La Carta rappresenta una premessa fondamentale per l'affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. Famiglia, scuola e comunità devono assumersi responsabilità perché la bambina possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri.

L’approvazione del documento, oltre a sancire l’adesione alla carta dei diritti della bambina, impegna il Consiglio a favorirne la diffusione e la conoscenza nelle scuole, tra i giovani e le Associazioni del territorio.

Approvata, con 26 voti favorevoli e 5 astenuti, la presa d’atto della nomina dei nuovi Revisori dei Conti, avvenuta in Prefettura lo scorso 21 giugno. Risultano nominati per il triennio 2018-2021, Pamela Parisotto, Giampaolo Capuzzo e Mirco Gomiero.

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Approvato all’unanimità, con 33 voti favorevoli, l’ordine del giorno a firma del consigliere Verona pulita Gianmarco Padovani, che chiede all’Amministrazione di intervenire ponendo in essere qualsiasi iniziativa mirata alla promozione, alla conoscenza e alla sensibilizzazione della ricerca nei confronti delle malattie rare; di farsi promotrice nelle sedi competenti affinché la legislazione nazionale recepisca integralmente quanto indicato nella Regolamento europeo al fine di rendere minimo il costo dei farmaci per gli ammalati.

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