Forti odori da Italpollina: fissato il termine per i risultati delle analisi

In Provincia si è riunita la Conferenza dei Servizi per valutare la situazione dell'impianto di Rivoli, che ha completato gli interventi proposti ed ora deve presentare agli enti l’indagine olfattometrica prescritta dall’Aua

La protesta che si è tenuta a maggio 2018

Si è riunita nella mattinata di mercoledì 27 febbraio a Palazzo Capuleti, nel cuore di Verona, la Conferenza dei Servizi per la valutazione della situazione odorigena dell’impianto di Italpollina a Rivoli Veronese e delle istanze presentate dalla stessa azienda successivamente al provvedimento della Provincia per il riesame dell’Aua, l’autorizzazione unica ambientale.
Sono intervenuti i tecnici del Settore Ambiente della Provincia di Verona, i rappresentanti del Comune di Rivoli, dell’Azienda Gardesana Servizi e di Arpav, dopo che il 25 febbraio si erano riuniti i politici veronesi nella sede di AGS, proprio per affrontare il problema dei forti odori che disturbano i residenti del comune, i quali la scorsa primavera avevano anche dato vita ad una manifestazione di protesta

Durante l’incontro i tecnici provinciali hanno aggiornato i presenti sullo stato dell’iter, riportando quanto fatto dall’azienda rispetto alle prescrizioni poste in essere per l’abbattimento delle emissioni odorigene. In particolare risulta che Italpollina abbia completato gli interventi proposti ed approvati dagli enti finalizzati al miglioramento degli impianti, e abbia affidato al laboratorio Olfattometrico del Politecnico di Milano un incarico di analisi e valutazione delle fonti e delle emissioni odorigene.

Con il provvedimento di riesame dell’Aua sono stati stabiliti limiti per tali emissioni, una possibilità introdotta dal decreto legislativo 183 del 2017. I limiti sono stati condivisi in una precedente Conferenza dei Servizi (valore di 2000 O.U. - unità odorimetriche - come “limite assoluto” e di 500 O.U. come “limite obiettivo”).

La Conferenza dei Servizi ha stabilito come termine ultimo, non prorogabile, per la presentazione agli enti dell’indagine olfattometrica prescritta dall’Aua - che dovrà consentire di verificare il rispetto di tali limiti - il prossimo 15 marzo.

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