Fedeconsumatori Verona: «Bollette ora più convenienti. Ma non per tutti»

Il presidente Alberto Mastini cerca di fare luce dopo l'aggiornamento trimestrale dell'Arera: «Una buona notizia, certo, ma i consumatori facciano attenzione. Il nostro consiglio è, al momento, di tenersi stretto il mercato tutelato»

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Bollette di luce e gas meno salate dall’1 di aprile. «Una buona notizia, certo, ma i consumatori facciano attenzione: se da un lato registriamo una notevole pressione da parte delle aziende sulle famiglie perché passino alle condizioni del libero mercato, è bene che esse sappiano che il calo delle tariffe non si applica a quest’ultimo, ma solo al regime di una maggiore tutela. Il nostro consiglio è dunque, almeno al momento, di tenersi stretto il mercato tutelato».
A chiarire le idee ai cittadini, rincuorati negli ultimi giorni dall’aggiornamento trimestrale deciso dall’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che determina per la “famiglia tipo” una riduzione sostanziosa delle tariffe dell’elettricità (-8,5%) e del metano (-9,9%), è Alberto Mastini, presidente di Federconsumatori Verona.

L’associazione è alle prese, infatti, in questo periodo con una serie di assemblee in tutta la provincia scaligera sul tema dell’energia. Un argomento molto sentito, se si considera che in Italia solo i clienti delle offerte energia a regime tutelato sono tra i 18 e i 20 milioni. E in particolare dopo la stangata del 2018, con una spesa per le due utenze maggiorata di ben 93 euro.
«Le famiglie oggi si trovano disorientate - prosegue Mastini - di fronte a una legge sul libero mercato secondo la quale le aziende che propongono offerte con questo regime dovrebbero applicare tariffe inferiori o uguali rispetto a quelle stabilite dall’Autorità per il mercato a maggior tutela, mentre nella realtà accade l’opposto. Una situazione che ora diventa addirittura paradossale, con quasi un 10% di differenza in bolletta».

Il ribasso annunciato da Arera per l’elettricità è dovuto ai minori costi per l’approvvigionamento (ben -12,22%, anche se i clienti del servizio luce dovranno fare i conti con un adeguamento degli oneri generali di sistema, +3,72%), mentre quello per il gas, oltre alle temperature poco rigide, è da attribuire alla diminuzione dei costi delle materie prime nei mercati all’ingrosso dell’energia.
Ma quanto si risparmierà, effettivamente? Come conferma l’Arera, una famiglia “tipo” (2700 kWh all’anno di elettricità con una potenza impegnata di 3 kW e consumi di 1400 metri cubi all’anno di gas naturale) registrerà una spesa di 565 euro all’anno per la luce e 1.157 euro all’anno per il gas naturale nel periodo compreso tra luglio 2018 e giugno 2019. «La prova del nove sarà il 1° luglio 2020 quando, come prevede la legge, dovrebbe scattare il mercato libero per tutti», conclude il presidente di Federconsumatori Verona. Fino ad allora «consigliamo i cittadini che vogliano risparmiare di rimanere nel regime a maggior tutela e di fare sempre attenzione all’azienda a cui si rivolgono, privilegiando quelle con sportelli sul territorio, per non rimanere imbrigliati nel meccanismo dei call center».

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