L'Esu ascolta gli studenti e modifica i bandi per l'assegnazione di alloggi

La presidente dell'azienda regionale per il diritto allo studio universitario Francesca Zivelonghi: «Ciò che chiedevano gli studenti era sensato e giusto ed abbiamo scelto di andare incontro alle loro istanze»

Alloggi dell'Esu di Verona (Foto di repertorio)

Mea culpa dell'Esu di Verona, l'azienda regionale per il diritto allo studio universitario. Era scattato lo scorso 27 luglio il nuovo bando che offriva alloggi per gli studenti. Bando che però aveva fatto scattare la protesta dei corsisti, i quali si sono fatti ascoltare dai vertici dell'Esu. Tanto che l'azienda ha dovuto pubblicare delle integrazioni al bando originario, accogliendo di fatto quasi tutte le richieste dei rappresentanti degli studenti.

Questa integrazione è stata frutto di un accordo importante, che indica in modo chiaro quanto da parte nostra ci siano sempre stati l'interesse e la volontà di andare incontro ai nostri ragazzi - ha affermato Francesca Zivelonghi, presidente di Esu Verona - Certe modifiche al bando decise per questioni organizzative risultavano in effetti discriminanti per taluni studenti ed abbiamo scelto di porvi subito rimedio.

In concreto, sono state reinserite nel bando le residenze di Corte Maddalene e via del Seminario, che restavano precedentemente escluse dalla scelta e gli studenti borsisti sono stati divisi in tre diverse fasce di reddito con altrettanti trattamenti economici: la fascia 1, con un'Isee da 0 a 8.000 euro, con esclusione dell'obbligo di anticipo delle tre rate; la fascia 2, con un'Isee da 8.000,01 a 15.672,52 euro, con pagamento delle rate anticipate in un'unica soluzione il 30 novembre; la fascia 3, con un'Isee superiore ai limiti delle fasce precedente, in cui resta invariato l'obbligo di versare le rate anticipatamente come previsto nel bando originario.
«Ciò che chiedevano gli studenti era sensato e giusto ed abbiamo scelto di andare incontro alle loro istanze - ha concluso Zivelonghi - Abbiamo inoltre stabilito che faremo incontri cadenzati per parlare di temi riguardanti la vita degli studenti e affrontare insieme eventuali criticità. Direi che lo spirito è stato collaborativo da tutte le parti. Ringrazio il vicepresidente Nicola Marson che ha partecipato con me alla riunione e si è fatto portavoce delle legittime istanze che mi sono state presentate».

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