L'Estate Teatrale di Verona chiude il suo 2018 con quasi 45 mila spettatori

Con un incremento di pubblico pari al 19,5% rispetto al 2017, la 70° edizione della rassegna ha chiuso con un bilancio più che positivo: "Una scommessa non facile ma che ha saputo ottenere un grande consenso di pubblico"

L’Estate Teatrale Verona 2018 supera ampiamente i 40 mila spettatori. Sono infatti quasi 45 mila le presenza della 70° edizione della rassegna, con un incremento di pubblico del 19,5% rispetto al 2017, che conferma il trend degli ultimi anni.
Un bilancio più che positivo quindi per la rassegna di prosa, musica e danza organizzata dal Comune con Banco BPM, Cattolica Assicurazioni, Agsm e casa vitivinicola Santi, in controtendenza tra l’altro con i risultati di altre rassegne teatrali di livello nazionale, che registrano una generale flessione.
Una scommessa vinta, per l’Amministrazione comunale, che in occasione della 70a edizione, pur mantenendo fede all’anima shakespeariana del festival, ha scelto di proporre un cartellone largamente rinnovato nelle sue sezioni e in particolare nella prosa.

UN PO' DI NUMERI - Sono stati 44.514 gli spettatori complessivi (37.250 nel 2017); 41.661 le presenze al Teatro Romano nell’arco di 37 serate di spettacolo (con una media di 1.122 spettatori a sera). Più di 2.850 le persone che hanno assistito alle proposte in Cortile Mercato Vecchio.

La parte del leone l’hanno fatta Marco Paolini nella prosa, con “Calzolaio di Ulisse” (15.005 presenze in cinque serate di spettacolo) e i Momix nella sezione danza, che hanno registrato il tutto esaurito per ben 14 serate (17.783 spettatori). Bene anche Verona Jazz (con 4.339 spettatori e una media serale di 880) e la rassegna “Rumors”, alla sua sesta edizione (una media di 1.010 spettatori a serata per un totale di 3031).

Da segnalare la grande partecipazione di giovani allo spettacolo di chiusura del Festival, “Eracle” di Emma Dante, programmato appositamente in settembre, alla ripresa delle scuole, grazie alla collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Verona.

“Un traguardo importante come il 70° anniversario doveva essere festeggiato come si deve – ha detto l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Tanto più per un festival che si colloca ai primi posti fra i festival teatrali più prestigiosi. L’impegno da parte dell’Amministrazione è stato importante, anche sotto il profilo economico, ma gli ottimi risultati raggiunti non solo ci danno ragione ma ci spronano a continuare su questa strada”.

“Un cartellone rinnovato nelle sue sezioni e in particolare nella prosa – ha aggiunto il direttore artistico dell’Estete Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli-, una scommessa non facile ma che ha saputo ottenere un grande consenso di pubblico”.

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