Enel regala colonnine di ricarica per auto elettriche a Soave e a Malcesine

Firmato un protocollo d'intesa tra Enel X e l'associazione dei comuni Bandiera Arancione. A Soave le colonnine arriveranno entro il 2019, a Malcesine entro il 2022

(Foto di repertorio)

Valorizzare il territorio, portando la mobilità elettrica nei più importanti e affascinanti borghi italiani. Con questo intento è stato firmato il protocollo d'intesa tra Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, e l'associazione Comuni Bandiera Arancione. L’accordo prevede la realizzazione di una rete di ricarica nei 227 Comuni Bandiera Arancione. Enel X si occuperà dell'installazione, dell'attivazione e della manutenzione ordinaria e straordinaria di almeno due colonnine di ricarica per i veicoli elettrici in ogni paese che offre un'accoglienza turistica di qualità, accoglienza certificata proprio dal vessillo arancione.

Nel veronese i comuni interessati sono quelli di Soave, dove l'installazione è prevista tra il 2018 e il 2019, e Malcesine, dove l'installazione avverrà entro il 2022.

La mobilità elettrica si dimostra vincente non soltanto nell'ambito dei grandi centri urbani, ma con questo accordo diventa un importante strumento di attrazione e accoglienza turistica, valorizzando le bellezze del nostro territorio - ha dichiarato Francesco Venturini, Responsabile di Enel X - Siamo particolarmente felici di contribuire alla missione dell'associazione Bandiera Arancione, con le nostre tecnologie di ricarica innovative: l'auto a emissioni zero è il mezzo ideale per scoprire i tesori artistici nei centri storici dei più bei borghi italiani.

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"Le Bandiere Arancioni, oltre ad essere comuni con una forte attrazione storico-culturale ed agroalimentare, hanno anche una forte sensibilità verso la qualità ambientale - ha aggiunto Fulvio Gazzola, presidente dell'associazione dei paesi Bandiera Arancione - Questo accordo ben si innesca nella dinamica del marchio Bandiera Arancione ma anche nelle modalità di visita di questi paesi, una mobilità dolce e non invasiva a tutela degli stessi comuni e del paesaggio".

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