Disagi al traffico per l'abbattimento di alberi: «Un'operazione urgente»

È il presidente di Amia Tacchella, a commentare i disguidi registrati giovedì: «I 2 alberi di pioppo rimossi erano gravemente ammalati e non possedevano più i minimi requisiti di stabilità e sicurezza»

Le operazioni di abbattimento

«Gli alberi erano gravemente ammalati ed era urgente l’abbattimento». A dirlo è il presidente di Amia, Bruno Tacchella, dopo la serie di interventi partita a Verona nella giornata di giovedì da lungadige Porta Vittoria. 
Le piante abbattute infatti presentavano importanti criticità di stabilità strutturale legate a malattie di natura funginea, con potenziali gravi rischi legati alla sicurezza ed all’incolumità di auto e pedoni. Per i vertici della partecipata dunque non era possibile riviare le operazioni di rimozione, che hanno provocato qualche disagio alla circolazione delle auto. 

Alberi malati-2

«Ci scusiamo con i cittadini per i disagi che inevitabilmente si sono verificati nella mattina di ieri (giovedì, ndr) – sottolinea Tacchella – I 2 alberi di pioppo rimossi erano gravemente ammalati e non possedevano più i minimi requisiti di stabilità e sicurezza, in una zona tra l’altro molto trafficata sia a livello automobilistico che pedonale. È bene ricordare come tali operazioni, che hanno come unica finalità quella di garantire la massima condizione di sicurezza per la pubblica incolumità, vengano svolte molto spesso, come nel caso di ieri con la massima urgenza e attenzione. A rotazione tutti gli alberi presenti nei giardini pubblici, nelle strade e nelle vie di Verona sono oggetto di manutenzione, di analisi di stabilità e di appositi trattamenti. Solamente dopo aver appurato che gli alberi non sono recuperabili, sono fortemente compromessi e presentano classi di pericolosità elevati vengono rimossi e sostituiti, come nel caso degli alberi di lungadige Porta Vittoria. Operazioni che tra l’altro rappresentano anche un costo per l’azienda, tra rimozione e sostituzione di diverse migliaia di euro. Ringrazio sia lo staff di esperti ed agronomi di Amia che hanno individuato le criticità, sia la squadra di operatori specializzati che in condizioni non facili hanno portato a termine l’attività di rimozione nella giornata di ieri nel minor tempo possibile ed in modo ottimale».

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