Chiusa la lite Di Maio-Sboarina, il vicepremier: «Saluterò il sindaco al Vinitaly»

Il leader del Movimento 5 Stelle è intervenuto a Stasera Italia su Rete 4, continuando però a mantenere la sua posizione critica sul Congresso Mondiale delle Famiglie

 

Lo dico con tutta la simpatia, Sboarina è un sindaco e non è un podestà, quindi non credo che possa impedire a un ministro di andare a Verona.

Luigi Di Maio ha partecipato ieri, 3 aprile, al programma di Rete 4 Stasera Italia dove è stato intervistato da Barbara Palombelli. E, tra i tanti argomenti trattati, il vicepremier ha ripreso nuovamente le distanze dal Congresso Mondiale delle Famiglie che si è tenuto a Verona lo scorso fine settimana. «Le conquiste sociali degli ultimi vent'anni non si toccano», ha ribadito Di Maio, il quale ha voluto chiudere la polemica aperta dalla provocazione del sindaco di Verona. Federico Sboarina aveva infatti invitato il ministro Di Maio a non presentarsi a Verona per il Vinitaly, dopo i giudizi espressi dal vicepremier sul Congresso Mondiale delle Famiglie. Successivamente, Sboarina ha corretto il tiro chiedendo però a Di Maio di scusarsi. Il leader del Movimento 5 Stelle non crede di doversi scusare. «Io non ho insultato, ho espresso il mio parere sul Congresso delle Famiglie - ha detto Di Maio - E credo che neanche la maggioranza dei cittadini di Verona sia in linea con quello che si diceva all'interno dell'evento. Comunque lunedì saluterò volentieri il sindaco quando andrò al Vinitaly».

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