Musicista torna in Molise da Verona: «Per il coronavirus, prevenzione bassa»

Maurizio Marino aveva suonato in un concerto nel capoluogo scaligero e tornando a Campobasso lo ha segnalato alle autorità sanitarie. «Mi sarei aspettato maggiori controlli in stazione»

Foto generica di repertorio

Polemica in salsa molisana legata a Verona e al coronavirus. Un musicista di Campobasso, Maurizio Marino, ha giudicato scarsi i controlli attuati dalla sua Regione per arginare la diffusione del morbo.

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Venerdì scorso, 21 febbraio, Marino è stato impegnato a Verona per un concerto ed è tornato a casa ieri e cioè nel giorno in cui cominciavano ad essere emanati i primi provvedimenti per evitare il moltiplicarsi dei contagi. Provvedimenti che sono stati presi anche dalla Regione Molise, la quale ha imposto l'obbligo di comunicazione per chi era diretto in terra molisana e proveniva dalle aree toccate dal coronavirus o che aveva soggiornato in queste aree negli ultimi 14 giorni. E tra queste aree c'è il Veneto, anche se in provincia di Verona non ci sono pazienti positivi al coronavirus. Il provvedimento preso dalla Regione Molise, Maurizio Marini lo apprende durante il viaggio di ritorno. «Mia moglie ha subito fatto presente alle autorità sanitarie locali, che stavo rientrando - sono le parole Marini riportate da Ansa - Hanno semplicemente risposto che doveva lasciare i miei dati e segnalare eventuali miei colpi di tosse o starnuti. È tutta qui la prevenzione della nostra Regione? Provengo da una regione fortemente interessata dal contagio e la Regione Molise mi dice di segnalare eventuali giramenti di testa o nevralgie varie? Mi aspettavo di trovare al mio arrivo in stazione a Campobasso qualche unità sanitaria per un tampone faringeo o semplicemente per qualche domanda. Non sono polemico, sono fortemente polemico».
Maurizio Marini, oltre ad essere un musicista è anche insegnante al conservatorio Perosi di Campobasso e nelle sue parole c'è anche preoccupazione per i suoi studenti e per i suoi colleghi. «A questo punto vorrei che qualcuno mi dicesse cosa fare senza essere visto come un potenziale pericolo per la comunità - conclude l'artista molisano - Premetto che, oltre a qualche starnuto e colpo di tosse dovuti al periodo, sto benissimo».

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