Consorzio di Bonifica Veronese, attività di manutenzione sui canali terziari

Il presidente Antonio Tomezzoli: «Un numero importante degli interventi in corso è dedicato alla posa di nuove tubazioni che vanno a sostituire quelle non più idonee o danneggiate durante la scorsa stagione irrigua»

I mezzi del Consorzio di Bonifica in azione (Fonte foto: sito Consorzio di Bonifica Veronese)

Si avvicina la data di apertura della nuova stagione irrigua, prevista per il prossimo aprile in provincia di Verona, e proseguono le attività di manutenzione del Consorzio di Bonifica Veronese sugli impianti di irrigazione di tutto il comprensorio. «Un numero importante degli interventi in corso - ha spiegato il presidente del consorzio Antonio Tomezzoli - è dedicato al ripristino o al rifacimento dei canali terziari, con la posa di nuove tubazioni che vanno a sostituire quelle non più idonee o danneggiate durante la scorsa stagione irrigua. Lo scopo è proprio quello di arrivare ad aprile con tutta la rete irrigua in uno stato di massima efficienza».

A Castelnuovo del Garda sono stati rifatti 280 metri del canale terziario 53 in località Campagna Rossa, 110 metri del canale terziario 54B in località Moretto e 370 metri del canale terziario 60 presso la Cantina Sociale. In località Mongabia, nella frazione di Oliosi, sono stati rifatti con tubi prefabbricati armati circa 300 metri del canale terziario 53 che presentavano danni evidenti. Inoltre, in località Ferrari gli uomini del Consorzio hanno interrato con tubi prefabbricati armati del diametro di 600 mm, 220 metri del canale terziario 60, che scorre a cielo aperto e che si trovava in pessime condizioni. In località Moretto nella frazione di Oliosi, si è poi provveduto a ripristinare circa 120 metri del canale terziario 54 B.

A Pescantina, in località Belvedere di Arcè, mezzi e personale del Consorzio di Bonifica hanno interrato 180 metri del canale terziario B1 che in quel tratto scorreva a cielo aperto e si presentava in pessime condizioni. Sempre a Pescantina sono stati rifatti 195 metri del canale terziario R in località Traisa di Ospedaletto e 170 metri del canale terziario B1 in località Arcè.

A Bussolengo, il Consorzio di Bonifica è intervenuto sul canale terziario 12, sostituendone 120 metri, e sul canale terziario 17, con la posa di 50 metri di tubazione in pvc, all'interno della tubazione esistente sul ponte del canale Biffis. Inoltre, sono stati posati 30 metri di tubazione in ferro pensile e ancorata al canale principale Ex Agro Veronese.

Interventi sui canali terziari sono stati effettuati anche a Sona. 240 metri del canale 7 sono stati sostituiti in località Siberie e altri 130 metri sul canale terziario 18 e 120 metri sul canale terziario 8 a Lugagnano. Inoltre, sempre a Lugagnano, in prossimità della vasca di laminazione creata lo scorso anno per lo scarico del canale terziario 8, mezzi e uomini del Consorzio di Bonifica hanno interrato con tubi prefabbricati armati del diametro di 600 mm, 150 metri di canale terziario che in quel tratto scorreva a cielo aperto. Sono stati anche interrati con tubi prefabbricati armati 170 metri del canale terziario 18, che si trova in quel punto in pessime condizioni.

Anche il territorio di Valeggio sul Mincio è stato interessato da interventi sui canali terziari. In località Pianure il personale del Consorzio di Bonifica Veronese ha interrato con tubi prefabbricati armati 240 metri del canale terziario 46 A, 200 metri del canale terziario 74 E in località Pozzi e 180 metri del canale terziario 72 A in località Campagnola.
Altro intervento effettuato tra i comuni di Sommacampagna e di Valeggio sul Mincio è stata la posa di 200 metri di tubi prefabbricati armati per completare il collegamento dallo sfioratore sul canale principale ex Adige-Garda situato in località Pietà, al fiume Tione, che scorre nella valle sottostante al canale principale stesso. Sullo sfioratore è stata posata una paratoia che ha l'importante funzione di scarico d'emergenza dell'acqua in caso di piene improvvise provocate dai sempre più frequenti eventi meteorologici a carattere temporalesco, le cosiddette bombe d'acqua. Inoltre, l'alveo del fiume Tione, nel tratto interessato allo scarico dell’acqua proveniente dal Canale Principale, è stato consolidato con la posa di grosse rocce calcaree per un tratto di 105 metri.

Ogni anno il Consorzio di Bonifica - ha concluso Tomezzoli - investe solo nelle manutenzioni una cifra che si avvicina molto ai dieci milioni di euro, uno sforzo importante sia dal punto di vista economico che tecnico ed organizzativo ma che permette di servire il territorio e le esigenze delle aziende agricole sempre al meglio, non dimenticando mai l'attenzione agli aspetti della tutela ambientale e del rischio idrogeologico.

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