Difesa della vita e bioetica, confronto tra giovani europei a Verona

Sono stati più di trenta i ragazzi che hanno partecipato a «Young Europeans for life: a dialogue», una conferenza internazionale di tre giorni, che si è tenuta nel capoluogo scaligero

Bertacco insieme ai ragazzi che hanno partecipato a «Young Europeans for life: a dialogue»

Si sono incontrati per la prima volta a Verona, ma d'ora in avanti, ogni anno si daranno appuntamento in una città europea per discutere di difesa della vita e confrontarsi su diritti, bioetica e società. Sono gli oltre trenta ragazzi, provenienti da tutta Europa, protagonisti di «Young Europeans for life: a dialogue», la conferenza internazionale dedicata ai temi della vita che si è tenuta a Verona.

La tre giorni ha visto la partecipazione di docenti universitari, psicologi, rappresentanti di Centri Aiuto Vita e di varie associazioni nazionali ed europee che, con i loro interventi, hanno fornito spunti di riflessione al dialogo. Hanno collaborato all'organizzazione del workshop, che ha coinvolto giovani tra i 20 e i 30 anni, la consigliera Carla Padovani e Francesco Pozzetti.

I ragazzi hanno scelto di incontrarsi nella nostra città consapevoli che Verona è città per la vita - ha dichiarato l'assessore ai servizi sociali Stefano Bertacco - Partendo da questa considerazione hanno deciso di organizzare qui il loro simposio. Hanno voluto, però, farlo in silenzio senza alcuna ricerca di pubblicità, con l'unico obiettivo di confrontarsi e discutere tra di loro su argomenti estremamente importanti. L'amministrazione è da sempre sensibile ai temi della difesa della vita e, per noi, oltre che una bella esperienza è stato anche un percorso comune di crescita e la dimostrazione tangibile che non ci sono aspetti politici pregiudiziali, ma solo la volontà di portare avanti sempre la difesa della vita.

I ragazzi sono stati anche ricevuti a Palazzo Barbieri dal sindaco Federico Sboarina. «Verona è città che promuove la vita - ha detto il primo cittadino - e questo è un tratto distintivo della mia amministrazione perché si fonda su valori che condivido e che sono inseriti nel mio programma elettorale. Ho tenuto per me la delega alla famiglia e sostenuto la mozione che garantisce alle donne la libertà di scegliere la maternità anche in condizioni economiche difficili. Sono contento che giovani, provenienti da tutta Europa, abbiano deciso di venire a Verona per confrontarsi su questi temi e per discutere. Noi continueremo a promuovere ogni iniziativa che metta al centro la famiglia e la sua tutela».

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