Collettore del Garda, sindaci e Regione a favore. Ma il M5S non arretra

I 5 Stelle non vogliono togliere il finanziamento per la realizzazione dell'opera, ma vogliono migliorarla. I sindaci soci di Ags: "L'opera non è più rinviabile"

L'assemblea dei sindaci soci di Ags

Questa è una nuova settimana di polemiche attorno al futuro collettore del Garda. Polemiche legate alla volontà del Movimento 5 Stelle, al governo insieme alla Lega, di modificare il progetto senza però far venir meno il finanziamento pubblico già stanziato dall'esecutivo precedente.

La settimana è cominciata lunedì 24 settembre con la riunione dei 20 sindaci soci di Azienda Gardesana Servizi (Ags), l'azienda che si sta occupando proprio della progettazione. L'assemblea dei soci di Ags ha approvato all'unanimità un ordine del giorno in cui si ribadisce l'importanza del nuovo collettore per la salvaguardia del lago di Garda, confermando che l'opera non è più rinviabile e che c'è la necessità di realizzare nei tempi più celeri possibili la nuova infrastruttura.

Oggi è stata una giornata importante, perché tutti i sindaci di estrazioni politiche diverse e in opposizione tra loro, all'unanimità hanno riconfermato le scelte compiute fino ad oggi sia sul piano progettuale, sia amministrativo che programmatico - ha commentato il presidente di Ags Angelo Cresco - Un documento che si rivolge con forza ai nostri rappresentanti istituzionali di tutte le forze politiche perché ci sostengano in questa mission importante per difendere l'ambiente, per rafforzare l'economia, per dare un futuro ai nostri cittadini. 

Il Movimento 5 Stelle però non arretra, ma chiarisce ulteriormente le proprie intenzioni e quelle del ministero dell'ambiente. "Il ministero può analizzare più a fondo il progetto, ancora in fase preliminare, ed eventualmente apportare modifiche, che ci saranno in ogni caso, senza per questo rinunciare ai finanziamenti per le opere di depurazione - ha dichiarato la deputata veronese Francesca Businarolo - Un chiarimento che mette la parola fine alle polemiche strumentali e chiarisce che si possono ancora mettere in campo delle soluzioni migliorative per garantire l'efficienza economica, la sicurezza delle persone, la sostenibilità ambientale e la salute delle acque del Garda e dei cittadini". Ma le polemiche strumentali, citate dalla pentastellata, sono proprio quelle del M5S per la deputata del Partito Democratico Alessia Rotta. "Il rischio non è solo quello di perdere un'occasione storica per il territorio, ma - sottolinea Rotta - di infangare il lavoro fatto, nascondendosi dietro buoni principi, quali la trasparenza e il contenimento dei costi, che sono già garantiti dalla supervisione e dal coordinamento previsto nell'accordo e nella convenzione dal ministero dell’ambiente".

E un sostegno, a parole ed economico, al collettore del Garda è arrivato anche dall'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin. La Regione ha infatti messo a bilancio delle risorse per accelerare la progettazione del collettore ed arrivare così il prima possibile all'apertura dei cantieri. "Da tempo lavoriamo in ottima sinergia con le amministrazioni comunali per portare a compimento un intervento strategico per il territorio quali sono le nuove opere per il collettamento e la depurazione del Lago di Garda", ha detto Bottacin.

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