Castelnuovo, Coletto in visita all'hospice e all'ospedale di comunità

L'assessore regionale alla sanità: «Strutture di qualità in un'organizzazione di qualità, caratterizzata dalla ricerca di una sempre maggiore vicinanza dell'offerta sanitaria ai territori e alle persone che ci vivono»

Luca Coletto, al centro del tavolo (Foto Facebook - Luca Coletto)

In questo caso siamo di fronte a un esempio significativo di integrazione tra ospedale e territorio, secondo le linee guida regionali presenti e future.

Lo ha detto l'assessore alla sanità della Regione Veneto Luca Coletto in visita all'hospice Pederzoli e all'ospedale di comunità, realizzati all'interno del centro servizi di Castelnuovo del Garda, contermine all'ospedale privato convenzionato Pederzoli di Peschiera. Le due strutture sono accreditate dalla Regione Veneto e fanno parte l'una della rete dei servizi alla persona, e l'altra della rete delle strutture di ricovero intermedio dell'Ulss 9 Scaligera. «Strutture di qualità - ha aggiunto Coletto - in un'organizzazione di qualità, caratterizzata dalla ricerca di una sempre maggiore vicinanza dell'offerta sanitaria ai territori e alle persone che ci vivono. Con l'hospice si realizza non solo un servizio sanitario di alta qualità medica, ma anche un supporto di grande valore umano per le persone e le loro famiglie nel sempre doloroso e drammatico periodo del fine vita; con l'ospedale di comunità diamo una risposta concreta e territorialmente vicina alle necessità dei pazienti più fragili, a cominciare dagli anziani e dai cronici. Senza contare che, assistendo in queste strutture i pazienti a media e bassa intensità di cura, si liberano più velocemente in posti letto negli ospedali per acuti e si utilizzano meglio le risorse economiche che, non va mai dimenticato, provengono dalle tasche dei cittadini».

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Con l'attivazione delle strutture intermedie di ricovero, si concretizza in Veneto la realizzazione di strutture territoriali che possono ricoverare temporaneamente pazienti stabilizzati non reinseribili a domicilio, o persone da curare con la riabilitazione intensiva.
L'ospedale di comunità visitato da Coletto è dotato di 24 posti letto e la cura della persona viene erogata sulla base di un piano di assistenza individuale che discende da una valutazione a 360 gradi dei bisogni dell'ospite. L'hospice è in grado di accogliere dieci ospiti, ognuno dei quali è seguito da una équipe multidisciplinare di medici e infermieri.

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