Circolo dell'esercito a Castelvecchio ancora chiuso e cambia il direttore

Danny Cardone tra qualche giorno sarà sostituito da Donato Rizzello, ma il caso ha attirato l'attenzione di consiglieri regionali e parlamentari che chiedono un'ispezione al ministro della difesa

Castelvecchio (Foto di repertorio)

Il circolo unificato dell'esercito a Castelvecchio è ancora chiuso e tra qualche giorno dovrà cambiare anche il suo direttore. Due casi per un unico circolo che hanno attirato l'attenzione dei politici veronesi sia a livello regionale che a livello nazionale.

Il circolo unificato veronese dipende dal Comfop di Padova ed è chiuso dal mese di gennaio perché è ancora sprovvisto di una ditta che possa erogare i servizi necessari per il circolo. La riapertura era prevista per la fine di marzo, al massimo per i primi di aprile, ma ancora non è avvenuta. Per questo la parlamentare veronese del Movimento 5 Stelle Francesca Businarolo ha inviato un'interrogazione al ministro della difesa Elisabetta Trenta.

L'iter diretto allo svolgimento di una gara pubblica per la concessione in appalto triennale del circolo a una ditta civile è ancora in itinere, ma diverse ombre si concentrano sulla ditta Sorico di Catanzaro, a cui nel settembre 2018, è stato concesso per aggiudicazione diretta temporanea, per quattro mesi, per consentire lo svolgimento di una successiva gara pubblica - scrive Businarolo - La direzione del circolo è venuta a conoscenza dei precedenti penali riportati da Francesco Falsetta, padre di Cristiano, amministratore delegato che, nel 2014, insieme al fratello Massimo, fu arrestato dopo la scoperta di un giro di prostituzione legato ai titolari di una attività di bed e breakfast di Catanzaro, a loro riconducibile. Al ministro ho chiesto se siano stati rispettati i requisiti del nuovo codice degli appalti, quello che prefigura i motivi fondati di esclusione. Potrebbe essere una strada per riaprire in tempi brevi il Circolo a beneficio dei 900 soci e delle attività socioculturali che lì si tengono, spesso aperte a tutta la cittadinanza.

Alla segnalazione delle "ombre" sulla ditta Sorico sarebbe legata la sostituzione del direttore del circolo Danny Cardone, il cui posto tra qualche giorno sarà preso da Donato Rizzello. A ritenerlo è il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi, il quale si è rivolto sempre al ministro Trenta.

Capita a Verona che il direttore de circolo ufficiali di Castelvecchio scopre che il titolare della ditta concessionaria del circolo è stato nel 2014 arrestato per sfruttamento della prostituzione, corruzione di appalti pubblici e somministrazione di pasti scaduti presso le mense pubbliche - racconta Valdegamberi - Il direttore informa prontamente i suoi superiori i quali però non gli rispondono. E dopo appena dieci giorni viene a sapere che il comando di Padova ha chiesto ufficialmente di reimpiegarlo in altra sede. Dunque: Cardone fa il suo dovere, si comporta bene ed onestamente, scopre che la concessionaria del Circolo di Verona è una ditta con gravi precedenti penali, informa il comando da cui dipende e come ringraziamento viene trasferito in altra sede. Il fatto è gravissimo. Non è accettabile che una pubblica amministrazione dello Stato punisca chi fa il proprio dovere e denuncia illegalità. Chiedo al ministro della difesa un ispezione per verificare i fatti e assumere le conseguenti decisioni.

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