Carenza di personale all'Inps di Verona, presidio di un'ora dei lavoratori

È stato organizzato dai sindacati per domani dalle 10 alle 11. L'istituto di previdenza ha messo a bando 365 nuove assunzioni, ma nessuna di queste sarà assegnata a Verona

La sede Inps di Verona (foto di repertorio)

Domani, 21 dicembre, i lavoratori dell'Inps di Verona si riuniranno in un presidio di un'ora, dalle 10 alle 11, davanti alla sede dell'istituto in via Cesare Battisti. Il presidio è organizzato dai sindacati Fp Cgil, Fp Cisl, Uilpa e Confintesa che intendono denunciare la carenza di organico all'interno degli uffici Inps di Verona. «È la più pesante del Veneto - scrivono le organizzazioni sindacali - Nel 2012 i dipendenti erano 307, oggi sono 247 e servirebbero circa 80 unità in più».

Una speranza era rappresentata dal concorso pubblico nazionale con cui l'istituto di previdenza ha assunto 365 nuovi dipendenti. Nessuno di questi però sarà assegnato a Verona e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Lavoriamo circa 36.000 domande di Naspi ogni anno, delle quali 12.000 arrivano nei soli mesi di ottobre e novembre; liquidiamo circa 24.500 pensioni annue e ne gestiamo altrettante; quest'anno sono stati liquidati complessivamente 18.500 nuove prestazioni assistenziali (premio nascita, bonus asilo nido e assegno natalità) che si sono aggiunte alle altre prestazioni già esistenti per non elencare tutte le migliaia di posizioni assicurative, relative a lavoratori attivi pubblici e privati ed alle aziende presenti sul territorio che vengono costantemente seguite - spiegano i sindacati - Sono circa 1.045 i prodotti gestiti e a tutto questo si aggiungono lo stress da lavoro correlato, che è diventato una costante del vivere quotidiano, il rischio di perdere una parte della retribuzione economica e la costante perdita delle professionalità che non sono state sostituite nel tempo.

Gli appelli lanciati finora all'Inps sono rimasti inascoltati, ma «questa situazione sta mettendo pesantemente a rischio l'erogazione dei servizi e delle prestazioni pensionistiche ed assistenziali - concludono i lavoratori dell'Inps di Verona - Chiediamo che si proceda con la massima urgenza e subito a nuove e immediate assunzioni, al fine di garantire l'erogazione dei servizi, nei tempi che ogni cittadino si attende da una pubblica amministrazione attenta alle esigenze dei suoi utenti».

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