Caprino Veronese all'avanguardia sul testamento biologico digitale

Il comune scaligero, per primo sperimenterà il progetto regionale che permette la raccolta della Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) in versione digitale: «vogliamo avvicinare sempre più i cittadini agli strumenti e ai canali informatizzati»

La presentazione del progetto a Caprino

È stato presentato lunedì mattina, a Caprino Veronese, il primo progetto regionale che permette la raccolta della Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT), prevista dalla legge sul Testamento Biologico, in versione digitale.

La sperimentazione prevede l'utilizzo di una tavoletta grafometrica (tablet) di Firma Elettronica Avanzata che permette di digitalizzare, a norma di legge, la presentazione del biotestamento anche per tutti i cittadini sprovvisti di firma digitale. Ciò permette, quindi, soprattutto alle fasce di popolazione più deboli, di poter esprimere la propria volontà in materia, recandosi direttamente all’anagrafe comunale.

«Noi vogliamo avvicinare sempre più i cittadini agli strumenti e ai canali informatizzati – sottolinea il Vicepresidente della Regione, Gianluca Forcolini, responsabile dell’Agenda Digitale – avvicinarsi significa facilitare la vita alle persone, mettendo loro a disposizione mezzi innovativi che riducano tempi e costi. L’espressione della volontà del cittadino per il Testamento Biologico, attraverso la DAT, è una necessità che noi vogliamo agevolare, nel pieno rispetto normativo».

«Quella presentata è una progettualità innovativa per il Veneto – ribadisce il Vicepresidente - che soddisfa, innanzitutto, un diritto del cittadino e, al contempo, attua le direttive nazionali in materia di semplificazione e digitalizzazione, offrendo l’opportunità di attuare un processo amministrativo full-digital. Il nostro obiettivo è replicare ed estendere questa buona prassi progressivamente a tutti i Comuni veneti. Stiamo, inoltre, analizzando la possibilità di far evolvere il progetto nella sperimentazione dell'utilizzo della tecnologia blockchain a tutto il processo amministrativo».

Il progetto avviato l'8 aprile a Caprino Veronese si colloca nell’ambito della legge regionale n.54/1988, persegue gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale del Veneto 2020 nel contesto dell’ecosistema “Pubblica Amministrazione” dove, attraverso l’azione “Sostegno agli enti locali”, Regione del Veneto mira a garantire a tutti gli enti locali, in particolare quelli di più piccole dimensioni, le condizioni materiali per poter erogare un insieme minimo di servizi digitali, assicurando, in tal modo, a tutti i cittadini del Veneto dei livelli essenziali di diritti digitali.

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