Lupi, l'europarlamentare Bizzotto: "Sono troppi, sì agli abbattimenti"

La capogruppo della Lega nel Parlamento Europeo: "I lupi non sono più a rischio estinzione". L'Enpa replica: "Disinformazione che fomenta la paura e le campagne terroristiche contro i lupi"

Una direttiva europea che consenta la cattura e gli abbattimenti selettivi dei lupi. È quanto ha chiesto Mara Bizzotto, capogruppo della Lega nel Parlamento Europeo attraverso un'interrogazione urgente. L'europarlamentare Bizzotto ha raccolto le istanze e le preoccupazioni di centinaia di allevatori e agricoltori montani tra Veneto e Trentino e nel suo intervento cita anche la Lessinia veronese tra le aree in cui il problema dei lupi "ha raggiunto livelli di assoluto allarme e pericolo".

I lupi non sono più animali a rischio estinzione - ha dichiarato Bizzotto - Il piano di ripopolamento in Veneto è andato ben oltre ogni previsione e di lupi ce ne sono persino troppi. Non c’è più tempo da perdere, perché la situazione è ogni giorno più grave e soltanto attraverso una modifica delle norme europee si potrà dare una risposta risolutiva al problema lupi.

Alla europarlamentare Bizzotto ha replicato l'Enpa (Ente nazionale protezione italiana) precisando che in Italia "non c'è mai stato e non c'è alcun piano di ripopolamento di lupi. Chi sostiene che sono in atto progetti tesi ad aumentare le popolazioni di questa specie, alimenta pericolosissime fake news. Un'opera di disinformazione che fomenta la paura e le campagne terroristiche contro i lupi, e che, quindi, colpisce anzitutto il diritto dei cittadini di essere correttamente informati". L'Enpa invita politici e rappresentanti istituzionali ad approfondire gli argomenti di cui si occupano, parlando con cognizione di causa, e a sostenere politiche finalizzate alla corretta convivenza tra allevatori e lupi.

E una soluzione del tutto alternativa a quelle di cui si è parlato nei giorni scorsi è stata avanzata da tre consiglieri regionali veneti, Andrea Zanoni del Partito Democratico, Cristina Guarda della Lista Amp e Patrizia Bartelle del Movimento 5 Stelle. La Regione Veneto vorrebbe provare a monitorare i lupi attraverso dei radiocollari, ma nel frattempo ha chiesto anche se è possibile allontanarli attraverso dei proiettili di gomma. Una richiesta che ha avuto anche pareri positivi ma che è stata respinta dal ministro Sergio Costa. Ci sono comunque in Veneto posizioni politiche in linea con quanto proposto dall'europarlamentare Mara Bizzotto, ma l'idea di Zanoni, Guarda e Bartelle va completamente nella direzione opposta. Invece di permettere la caccia di selezione dei lupi, vietare la caccia di selezione degli animali che potrebbero essere preda dei lupi, come cervi o caprioli.

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Consentiremo la convivenza del lupo, degli animali da allevamento e del turismo escursionista - hanno spiegato i tre consiglieri regionali - Il lupo avrebbe a disposizione le prede naturali senza attaccare gli allevamenti e farebbe un'opera di selezione della specie, predando i cuccioli meno forti, i soggetti più anziani o ammalati, aumentando contemporaneamente la potenzialità genetica delle specie predate, irrobustendole.

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