Buster Basket festeggia 50 anni in Gran Guardia e lancia tre nuovi progetti

Le nuove iniziative dell'associazione saranno un mix tra sport, integrazione e attenzione ambientale

Gli assessori Bertacco e Rando con i rappresentanti di Buster Basket, Amia e Agsm

È da mezzo secolo che la Buster Basket mette a segno canestri, uno dopo l’altro. Ora è pronta a festeggiare i risultati guardando al futuro e presentando tre progetti all'avanguardia.

L'associazione sportiva che da sempre coniuga il basket al sociale propone per domani, 9 dicembre, alle 18.30 in Gran Guardia, l'evento «Buster Basket 1969-2019, giovani da 50 anni». Sarà una serata aperta a tutti durante la quale verranno ripercorsi e ricordati 5 decenni di storia, 3 generazioni, oltre 30mila ragazzi coinvolti. E saranno anche riuniti nomi e volti di sportivi e atleti, che saliranno sul palcoscenico.
Un'occasione per rilanciare e presentare anche le nuove iniziative dell'associazione, un mix tra sport, integrazione e attenzione ambientale. La prima è «Canestro sospeso», realizzata con il supporto del Comune e di Agsm. I servizi sociali comunali segnalano alla Buster Basket i nominativi di ragazzi con diverse difficoltà da coinvolgere nello sport, la società li accoglie e li inserisce in squadra, Agsm sostiene le spese della palestra. Una rete che ha già permesso ad una cinquantina tra bambini e giovani di partecipare alle attività. Il secondo progetto è «Differenzia-Ti», con cui attraverso il gioco si sensibilizzano gli studenti a rispettare l'ambiente e a differenziare in maniera corretta i rifiuti. L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con Amia e prevede anche il riutilizzo e il riuso di vecchi palloni da basket non più adatti al gioco. In tutto fino ad oggi sono stati coinvolti 10mila bambini. La terza e ultima proposta è «Ability», realizzata in collaborazione con l'associazione Continuando e la Fondazione Cattolica, per portare in palestra ragazzi con disabilità intellettiva che vengono fatti giocare assieme al settore giovanile della Buster Basket. Un progetto per utilizzare lo sport come strumento per conoscere e rispettare la disabilità.

Il cinquantesimo è un compleanno davvero importante - ha detto l'assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco - a maggior ragione per questa associazione che è cresciuta negli anni interpretando lo sport con una funzione sociale. E attivando importanti collaborazioni con le istituzioni e le realtà del territorio. Il basket diventa così strumento per conoscere e rispettare la diversità e la disabilità.

«Una storia fatta di sport ma anche di grande sensibilità - ha aggiunto l'assessore allo sport Filippo Rando - che l'associazione sportiva Buster Basket ha portato avanti per mezzo secolo, 365 giorni l'anno. A loro va il merito di aver dato la possibilità a migliaia di ragazzi di giocare e praticare sport in luoghi sicuri e protetti, integrandosi al meglio con i coetanei».

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