Raduno nazionale di CasaPound nel Veronese, boicottaggio "antifascista"

Il movimento veronese di Assemblea 17 Dicembre ha saputo di una richiesta fatta da CasaPound alla Pista Speedway di Badia Calavena ed ha lanciato una campagna di protesta

Manifesto della protesta contro il raduno nazionale di CasaPound a Badia Calavena

Potrebbe davvero non essere un caso che CasaPound abbia scelto proprio i giorni dal 5 all'8 settembre per organizzare la propria festa nazionale a Verona. Proprio in quei quattro giorni era già stato precedentemente lanciato il festival «Le città invisibili», descritto dai movimenti antifascisti, antirazzisti e femministi di Verona come un evento in cui «parlare di lavoro e scuola, ambiente e diritti, migrazioni e resistenza». Dietro alla scelta di CasaPound potrebbe dunque esserci la volontà di sfidare l'area antifascista veronese, creando un evento opposto rispetto a quello che si terrà a Quinzano, vicino alle piscine Santini. Solo che ancora non è noto dove si terrà il raduno di CasaPound a Verona. Gli antifascisti veronesi di Assemblea 17 Dicembre hanno saputo di una richiesta fatta da CasaPound alla Pista Speedway di Badia Calavena ed è quindi partita una campagna di boicottaggio delle strutture che potrebbero ospitare il raduno.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare al festival dei movimenti antifascisti, antirazzisti e femministi, per mostrare le differenze che coraggiosamente resistono alla deriva nera che in città e altrove sta dilagando, e per rilanciare un progetto politico collettivo che possa aprire nuovi spazi di libertà - scrive Assemblea 17 Dicembre - Ci saranno dibattiti, incontri informativi, laboratori, concerti, spettacoli teatrali, cibo con prodotti della rete dei contadini "resistenti" e molto altro ancora. Parleremo di giustizia sociale e climatica, diritti LGBTQI+, antirazzismo e antifascismo, violenza di genere, femminismo, autodeterminazione, lavoro e reddito, antispecismo, lotte ambientali e per i beni comuni.
Invitiamo anche i gestori della Pista Speedway di Badia Calavena a fare un passo indietro. E invitiamo l'amministrazione comunale, tutti i cittadini e le cittadine ad intervenire per non concedere spazio ai neofascisti di CasaPound.
Chiediamo un deciso intervento anche da parte di Stefano Valdegamberi, ex sindaco di Badia Calavena e consigliere regionale, che vanta rapporti di amicizia con Alberto Marani Milanese, gestore della pista speedway, sperando che come rappresentante delle istituzioni comprenda la gravità di quanto potrebbe accadere con l'inaccettabile sfregio del suo paese d'origine trasformato per quattro giorni in capitale dei nazifascisti italiani ed europei.

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