Nati al Parco Natura Viva, i bisonti europei tornano alla loro vita selvatica

Gli "italiani" Athena e Julo, mercoledì hanno calpestato la terra dei Carpazi meridionali, dove un tempo vivevano gli esemplari della loro specie, prima di estinguersi nella metà del secolo scorso

Sergio Pitamitz per Parco Natura Viva

Athena è scesa per prima. Un’esitazione di qualche minuto ed era giù dal camion, a calpestare la terra dei Carpazi meridionali che ha visto estinguersi la propria specie alla metà del secolo scorso. Julo, suo fratello minore, è stato più titubante: un’annusata a chi gli ha aperto il portellone e poi si è accorto che Athena stava tornando indietro a verificare che la seguisse. Allora un salto ed è sceso anche lui. Poi insieme, i due bisonti europei sono spariti sulla collina, tra le foreste dei Monti Tarcu, in Romania. Entrambi si sono voltati un momento prima di andar via e allo staff del Parco Natura Viva - che li ha visti nascere, li ha allevati e li ha accompagnati in un viaggio durato 2 giorni - è piaciuto pensare che accennassero un saluto. Dopo di loro, sono arrivati altri sette esemplari dalla Germania.

Oggi, 16 maggio, sui Monti Tarcu vive una mandria libera di 50 bisonti europei, tutti nati in parchi zoologici d’Europa e reintrodotti in natura a partire dal 2014, anno in cui prese avvio il progetto LIFE+ “Re-Bison”. A guidarla Ulisse, fratello maggiore di Athena e Julo, che arrivò qui proprio in quell’anno e che divenne presto il maschio dominante. “Ma i tre fratelli, unici 'italiani' tra tutti, dovranno attendere ancora almeno un anno per ricongiungersi”, precisa Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva di Bussolengo. “Athena e Julo dovranno trascorrere il primo periodo di acclimatazione in 160 ettari, dove dovranno prendere confidenza con il nuovo habitat, stabilire una nuova struttura sociale e fare i conti con il fatto che d’ora in poi il cibo andrà procacciato. Solo dopo aver superato questa fase, apriremo l’ultimo cancello sulla vita integralmente selvatica e forse, i tre si ritroveranno”.

L’obiettivo del progetto è raggiungere una mandria libera di 100 esemplari entro 2 anni, con il compito di rifondare la popolazione. Intanto, i piccoli nati da 4 anni a questa parte segnano il punto di ritorno dall’estinzione del più grande mammifero terrestre europeo. E sono - con tutta probabilità - figli di Ulisse. Bisonte europeo selvatico, nato in un parco zoologico italiano.

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