Conti di Amia tornano positivi, Polato: «Ora gestione dei rifiuti in-house»

Il 2018 si era chiuso con una perdita d'esercizio di 1 milione e 900mila euro, ma nei primi sei mesi di quest'anno è stato registrato un utile di 200mila euro

Polato, Tacchella, Padovani, Bertolo e Allegrini alla presentazione del bilancio di Amia

Calmierati i pesanti costi di smaltimento e lavorazione dei rifiuti, grazie all'intervento della Regione. Rinegoziati e rivalutati i contratti con i Comuni dove il servizio era in perdita. Ma anche con supermercati e fiera. Tagliate le sponsorizzazioni e riviste le consulenze. E più risorse dal Comune di Verona, che per la prima volta ha riconosciuto all'azienda un compenso per la manutenzione del verde. In sei mesi Amia passa da una perdita d'esercizio di 1 milione e 900mila euro registrata a fine 2018 (così come in perdita era stato anche il 2017), ad un utile di 200mila euro. Senza aumentare la Tari o ridurre i servizi. Risultati importanti che hanno portato anche alla stabilizzazione di 70 dipendenti e che pongono le basi per gli obiettivi 2020. Tra i quali un'importante novità: la sperimentazione di cassonetti intelligenti, con funzionamento a tessera, per la raccolta differenziata.

Ieri, 24 settembre, l'assessore alle aziende partecipate di Verona Daniele Polato ha illustrato il bilancio consuntivo di Amia relativo al primo semestre del 2019. Insieme a lui il presidente di Amia Bruno Tacchella, il vicepresidente Alberto Padovani e i consiglieri di amministrazione Roberto Bertolo e Daniela Allegrini. «Gestione oculata, sacrifici da parte di tutti ed efficienza hanno portato risultati straordinari, nonostante la difficile situazione ereditata - ha spiegato Polato - Ed è solo l'inizio di un recupero che sta producendo ricavi e utili che finalmente danno all'azienda una prospettiva più che positiva. Ora procediamo per l'affidamento in-house del servizio di gestione dei rifiuti, un'indicazione politica che questa amministrazione ha dato fin dalla campagna elettorale. Da inizio mandato abbiamo, infatti, lavorato per la revoca del project financing, al fine di tutelare Amia e i suoi lavoratori, così come Agsm e il suo patrimonio aziendale. Nonostante i tagli che sono stati fatti, il servizio è sempre stato garantito, su tutti i fronti. Dalla pulizia della città al supporto durante gli sgomberi per mantenere il decoro delle aree occupate abusivamente. Così come dello sforzo fatto per far fronte alla maleducazione delle persone che lasciano i rifiuti all’esterno dei cassonetti. Parliamo non di un disservizio di Amia ma di un comportamento inaccettabile, che contrasteremo ancora più insistentemente nei prossimi mesi, grazie all'ausilio della tecnologia e potenziando i controlli».
«Un bilancio all'insegna del profondo cambiamento rispetto al passato, del restyling gestionale e manageriale, della trasparenza, della razionalizzazione delle spese, del mantenimento e della salvaguardia occupazionale - ha aggiunto Tacchella - Siamo consapevoli che quello appena passato è stato un anno difficile e di sacrifici per tutti e che il servizio probabilmente non è stato a volte impeccabile. Siamo certi che già a partire dai prossimi mesi, lo standard qualitativo delle prestazioni tornerà a livelli ottimali».

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