Tangenziale T4/T9, il Comune di Verona "difende" il nuovo autovelox

Secondo i dati diffusi da Palazzo Barbieri, è calato sia il numero di multe sia la velocità media sul tratto in questione, mentre sarebbe rimasto pressoché invariato il tempo di percorrenza

Il nuovo autovelox in tangenziale

Calano le multe (e quindi la velocità), ma non i tempi di percorrenza sulla tangenziale T4/T9. A sostenerlo è l'amministrazione comunale di Verona con una nota diffusa, secondo la quale con il nuovo limite dei 70 km/h lungo l’intera parte finale, servirebbero poco più di tre minuti per percorrere il tratto dall’uscita di San Massimo al semaforo che porta alla stazione.

In precedenza, si dovevano rispettare i 90, 70 e 50 km/h nell’ultimo tratto fino al semaforo conclusivo della bretella. Servivano 183,09 secondi, esattamente lo stesso tempo di adesso, per percorrere questi 3.560 metri di T4/T9. Con i due interventi realizzati - introduzione del nuovo limite e autovelox - non aumenterebbero dunque i tempi di percorrenza, né il traffico, ma solo la sicurezza.

Lo confermerebbe il fatto che il numero di multe è in calo, quindi gli automobilisti viaggiano a velocità di sicurezza. Nel suo primo giorno di entrata in funzione (sabato 12 ottobre), l’autovelox ha rilevato 1.135 autoveicoli sopra il limite. Giovedì 17 ottobre, invece, sono state sanzionati 387 automobilisti, con una evidente diminuzione dei verbali.
A causa dell’alta velocità di chi la percorre, questa infatti è diventata la strada più pericolosa di Verona, secondo Palazzo Barbieri. Da quando è entrato in funzione l’autovelox, ci sono stati automobilisti sorpresi a viaggiare ai 131 km/h, ma anche ai 129 e ai 128. Non a caso quindi, dal 2012 al 2018, si sono verificati sulla T4/T9 218 incidenti che hanno provocato un morto e 118 feriti di cui oltre la metà gravi. Per l'amministrazione comunale, uniformare i limiti di velocità e introdurre un sistema di controllo permanente sulla bretella è, quindi, uno strumento di prevenzione necessario alla sicurezza stradale di tutti gli utenti che la percorrono.

«Questi dati – ha detto l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – servono a fare chiarezza e a rispondere a chi cerca la polemica. Il nuovo autovelox non crea rallentamenti, né maggior traffico. Non viene nemmeno utilizzato per fare cassa perché ricordo che già l’amministrazione precedente, nel 2012, aveva chiesto, e ottenuto, dall’allora prefetto Stancari l’autorizzazione a installarlo sull’intera Tangenziale Nord. Non solo, si era chiesto di metterne anche in via Galliano e via Faccio. Ipotesi che non abbiamo mai nemmeno preso in considerazione proprio perché l’obiettivo non è multare ma far rispettare i limiti.
Guardando i dati dei sinistri, invece, è evidente che l’unico obiettivo del nuovo autovelox è aumentare la sicurezza di tutti in tangenziale. L’alta velocità è la causa della gran parte degli incidenti che si sono verificati in questo tratto e tenerla monitorata è l’unico sistema per rendere più sicura la tangenziale».

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