Sanità, accordo tra Regione e sindacati: aumenti di stipendio per i dipendenti

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi: «Si tratta indubbiamente di un importante passo avanti nell'ottica di ottenere risorse aggiuntive, permettendo di assumere nuovo personale in tempi brevi»

(Foto di repertorio)

Lunedì scorso, 15 luglio, è stato firmato un protocollo d'intesa tra la Regione Veneto e i sindacati del comparto sanità. Un accordo che prevede «risorse aggiuntive a integrazione dello stipendio del personale dipendente del servizio sanitario regionale, a incentivo e valorizzazione della professionalità», che detto in poche parole vuol dire che aumentano gli stipendi del personale sanitario pubblico.
«Si tratta indubbiamente di un importante passo avanti - ha affermato il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi - nell'ottica di ottenere risorse aggiuntive, permettendo di assumere nuovo personale in tempi brevi».

Nuove assunzioni, dunque, ma anche un incentivo a trattenere i medici che già lavorano negli ospedali e che potrebbero andarsene una volta trovata una soluzione occupazione più vantaggiosa. Perché il problema della sanità non solo veneta è la carenza di personale. In tutta la regione ci sono 1.300 posti vacanti per i medici. Un problema che tocca anche la sanità veronese e che l'Ulss 9 ha cercato di combattere cercando nuove professionalità tramite concorsi, alcuni dei quali sono attualmente in corso.
Dal 2018, l'Ulss 9 ha assunto ventidue medici, un odontoiatra, uno psicologo, nove veterinari e due consulenti per la ricerca clinica, attraverso graduatorie, procedure di mobilità e concorsi pubblici indetti da Azienda Zero. Pur tuttavia, per alcune branche specialistiche, le domande di partecipazione alle selezioni non hanno soddisfatto le richieste di copertura dei posti, a causa della carenza di partecipanti ai concorsi o della rinuncia da parte degli stessi, tanto da rendere necessario attivare nuove procedure concorsuali. Un fenomeno sottolineato anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
Anche la graduatoria dell'avviso pubblico per infermieri (119 i posti coperti a fronte di 219 posti autorizzati) non ha consentito la copertura temporanea dei posti, mentre si attende l'espletamento del relativo concorso da parte di Azienda Zero. E per quanto riguarda gli operatori socio sanitari, con 55 posti coperti a fronte di 137 autorizzati, si attende l'esito della graduatoria del concorso indetto sempre da Azienda Zero e concluso.
I processi di conferimento degli incarichi per il profilo medico sono stati per lo più dedicati all'acquisizione di unità lavorative da collocare nelle strutture di emergenza di Legnago, San Bonifacio, Bussolengo e Villafranca.
Sono state, inoltre, soddisfatte le criticità legate agli ambulatori vaccinali, nel rispetto del calendario vaccinale dettato dalla Regione Veneto, all’ambulatorio Pfas, alle prestazioni odontoiatriche a favore di adulti o minori in situazioni di disagio e agli ambulatori territoriali di ostetricia e ginecologia. Per quanto attiene il profilo di veterinario, le collaborazioni sono state attivate quale attività di supporto al personale strutturato per garantire la vigilanza sanitaria, mediante copertura di turni, presso le strutture di macellazione ubicate sul territorio dell’Ulss 9 Scaligera.

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