Gli Alpini in Gran Guardia a Verona, torna a crescere l'associazione: oltre 21mila gli scritti

Presente quest'oggi anche il sindaco di Verona Federico Sboarina che ha dichiarato: «La città è profondamente orgogliosa di voi, di ciò che fate e dei valori che portate avanti»

L'assemblea della sezione veronese Ana in Gran Guardia

La sezione veronese dell’Associazione Nazionale Alpini torna a crescere. Il saldo positivo segna più 21 iscritti. Un numero che sembra poca cosa a fronte dei 21.701 iscritti complessivi. Ma che vale oro e inverte la tendenza degli ultimi anni, considerate le ovvie ragioni anagrafiche, che aveva fatto registrare un calo costante, seppur lieve, di iscritti. Gli alpini della sezione veronese dell’Ana sono circa 15mila e 500 a cui si aggiungono oltre 6mila e 100 aggregati (vale a dire chi non ha fatto servizio militare tra le Penne Nere ma è ora impegnato a vario titolo nell’associazione), molti dei quali giovani. Nello specifico, inoltre, l’unità di Protezione Civile conta 443 volontari, tra cui 75 donne.

L’occasione per tracciare il bilancio è stata l'Assemblea ordinaria sezionale dei delegati dei gruppi della sezione scaligera dell'Associazione Nazionale Alpini, che si è tenuta questa mattina, domenica 10 marzo, nell’Auditorium della Gran Guardia. «Questa inversione di tendenza è oro colato. Il segno incontrovertibile di grande vitalità associativa e significa che, con l’esempio, con il nostro stile di vita incidiamo fortemente negli animi della gente che ci ama e ci stima», ha commentato Luciano Bertagnoli presidente dell’ANA Verona, portando ad esempio le molte attività svolte al fianco dei più giovani come il nuovo progetto di Alternanza scuola lavoro partito quest’anno scolastico con i primi 20 studenti e destinato ad ampliarsi.

Dopo un anno complesso, durante il quale le Penne Nere veronesi hanno dovuto metabolizzare la mancata scelta di Verona quale sede ospitante dell’Adunata nazionale del 2020 (andata a Rimini), l’associazione guarda avanti e chiude dunque un 2018 denso anche di soddisfazioni. Sull’argomento, tuttavia, è tornato il sindaco Federico Sboarina lanciando la proposta di una nuova candidatura nel prossimo futuro: «La città è profondamente orgogliosa di voi, di ciò che fate e dei valori che portate avanti e in cui anch’io credo profondamente».

Gli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea, che ha riassunto un anno di vita della sezione e tracciato i punti cardine per il 2019, sono stati molti. Tra questi, lo stato lavori per la riparazione della chiesetta di Costabella, sul Baldo, divelta dalla bufera lo scorso autunno. «Un progetto complesso per il quale ci stiamo confrontando congli enti preposti ma che ci auguriamo, una volta realizzato, possa fare da volano per la riapertura della seggiovia di Prada», ha auspicato Bertagnoli. E ancora avanti, al 2020: anno in cui si celebrerà il Centenario della fondazione della sezione, passando per il memoriale per il Decennale della morte di Vittorio Bozzini, alpino in Russia che venne fatto prigioniero in Siberia, autore del libro “Neve Rossa”.

La giornata è iniziata alle 7.45 con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Luca di corso Porta Nuova, officiata dal cappellano sezionale, don Rino Massella, e accompagnata dal coro dell’ANA Montegaleto di Bussolengo. Il cronoprogramma lavori ha visto alternarsi le relazioni del presidente, del tesoriere e del presidente dei revisori dei conti. A seguire, l'illustrazione del bilancio consuntivo 2018 e del bilancio preventivo 2019. Momento molto sentito è stato quello della consegna dei riconoscimenti. Il premio "Alpino dell'anno" è andato a Renzo Dalle Pezze del gruppo di Fane. Classe 1946, impresario edile, ha all’attivo moltissimi interventi umanitari in Italia e non solo. Nel ’76 volontario in Friuli tra la popolazione terremotata, nel ’94 ad Alessandra dopo l’alluvione, ha poi proseguito la propria attività in Africa e America Latina per la costruzione di alcune scuole in Perù, Haiti, Mozambico, senza dimenticare il territorio: nel 2014 ha lavorato nella sistemazione delle trincee in Lessinia a malga Pidocchio. Il premio sportivo trofeo Pier Emilio Anti è andato al gruppo di Badia Calavena e il premio "Volontario dell'anno Protezione Civile" alla squadra di Protezione Civile Basso Veronese. 

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