Emozioni e goliardia. Il maltempo non ha fermato gli Antichi Giochi sul Canale

La tre giorni che si è svolta a Peschiera del Garda dal 26 al 28 luglio è stata condizionata dalle condizioni climatiche, che non hanno però fermato gli atleti, impegnati nella Gara dei gonfiabili, nel Palo della Cuccagna e nel Ciclotuffo

Il Ciclotuffo agli Antichi Giochi sul Canale

I tre giorni di maltempo non hanno fermato gli atleti arilicensi e dei paesi limitrofi per questa intensa sessione di Antichi Giochi sul Canale che caratterizza l’estate di Peschiera del Garda. Le prime emozioni sono quelle di venerdì 26 luglio con i tre podi della Gara dei gonfiabili, dove Bruno Escobar ha vinto la singola, Tommaso Cordioli e Marco Mori la gara doppia e la coppia composta da Nicholas Gandini e Luca Sillamoni si è aggiudicata il premio originalità con la «Papa Boat», studiando e assemblando un castello e un gommoncino gonfiabili.

Sabato il maltempo ha interrotto la manifestazione, ma l’associazione Compagnia del Morbo che anche quest’anno ha organizzato i giochi, ha lanciato un «all-in» per la domenica, sfidando anche le previsioni meteo più funeste. Qualche goccia di pioggia ha tentato di intimorire gli atleti già intorno alle 20, ma non si sono arresi e hanno continuato la loro corsa verso il podio.

La prima sfida della domenica è stata quella del Palo della Cuccagna, quest’anno molto più impegnativa per gli arilicensi, perché non era la solita installazione ma una presa in prestito da un altro paese gardesano che ha mandato in tilt gli atleti che da anni gareggiano. Il palo preso in prestito, oltre ad essere stato cosparso di sostanze scivolose come consueto, aveva un’oscillazione non indifferente e un diametro inferiore rispetto al solito. Dopo i nove giri di gara la bandierina era ancora ben ritta sul palo e i giudici hanno assegnato la vittoria a chi è riuscito ad arrivare più vicino. Torna così sul podio il campione Manù Battisti, che lo scorso anno ha perso il titolo che deteneva da tempo.

Subito dopo il palo della Cuccagna si è tenuto il Ciclotuffo, la goliardica disciplina di origine arilicense che ogni anno attira centinaia di spettatori. Ad inaugurarla è stato il presidente della Compagnia del Morbo, Simone Perinelli, che quest’anno non ha partecipato alla sfida. Domenica sera c’è stato anche un ritorno sulla rampa e sul podio. Dopo qualche anno di pausa è infatti tornato a trionfare sulle acque del Canale di Mezzo Umberto Mazzola, conquistando il podio dopo una sfida all’ultima capriola contro Fabio Fraccaroli terzo sul podio, Bruno Escobar, Alessio Mazzurega, Mattia Ballarini campione nel 2017 e arrivato secondo in questa edizione, Omar Quaranta e Felipe Dos Santos. Il premio simpatia è stato assegnato a Quaranta, che negli anni aveva già piacevolmente sorpreso per le sue capriole. In giuria quest’anno erano presenti due tecnici di eccellenza: Cristian Aenasoaei, l’esperto di sport estremi di red bull, il giudice internazionale di windsurf freestyle Matteo Righetti e l’arilicense presente a ogni edizione, Dino Zecchini.

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