Amazon a Verona, ma che impatto avrà sulla viabilità di Verona Sud?

Un dubbio che è venuto anche all'ex sindaco di Verona Flavio Tosi e al segretario di Cisl Verona Massimo Castellani, che commenta: «Il territorio è già in crisi sulla viabilità e sull'inquinamento dell'aria»

Foto di repertorio

«Un'apertura che dimostra ancora una volta la centralità e l'attrattiva di Verona per le multinazionali». Così il sindaco di Verona Federico Sboarina ha commentato l'annuncio di ieri, 23 aprile, da parte di Amazon di aprire un nuovo deposito di smistamento nel capoluogo. La nuova struttura sarà attiva nei prossimi mesi, sarà grande 8.500 metri quadrati e creerà trenta nuovi posti di lavoro, più i centocinquanta nuovi autisti che saranno assunti dai fornitori dei servizi di consegna.

Una buona notizia che però non ha mancato di creare polemiche politiche in città. L'ex sindaco Flavio Tosi è contento per la nuova apertura di Amazon, ma ha anche ricordato la campagna elettorale di Sboarina, incentrata anche sulla risoluzione dei problemi legati al traffico a Verona Sud. Il nuovo deposito di Amazon, infatti, dovrebbe sorgere in via Righi, dunque in Zai. «Non vorrei che ora Sboarina creasse mega ingorghi - ha commentato Tosi - anche perché difficilmente il colosso dell'e-commerce realizzerà nuovi svincoli come invece avvenuto con Bricoman ed Adigeo».

Sboarina peraltro ha poco da rallegrarsi - ha concluso Tosi - Se parliamo di economia, investimenti internazionali e occupazione in città, infatti dovrebbe perlomeno avere il buon gusto di tacere dato che lui è quello del no a Ikea, che di posti di lavoro ne avrebbe portati mille con opere compensative determinanti per la viabilità come la variante alla Statale 12 tra borgo Roma e Ca' di David.

Anche Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico di Verona, vorrebbe sapere da Sboarina «come mai Amazon va bene (che porta 30 posti di lavoro) e Ikea no (che ne avrebbe portati 30 volte di più)». E Benini chiosa: «Sembra che ci troviamo ancora una volta davanti ad una schizofrenia urbanistica, che non è figlia di una visione strampalata della città, ma di una politica improvvisata».

Su altro invece si è concentrato il segretario di Cisl Verona Massimo Castellani nel suo intervento.

Come ogni cambiamento le ripercussioni avvengono non solo a livello economico ma anche a livello sociale e ambientale - scrive Castellani - Ben vengano quindi i magazzini verticali di Amazon o di ogni altra piattaforma ma l'attenzione di chi è chiamato ad amministrare e decidere dovrà inserire nei costi e benefici dell'operazione l'impatto ambientale su un territorio già in crisi sulla viabilità e sull'inquinamento dell'aria. Quando avvistiamo dei cambiamenti epocali il primo pensiero per noi tutti dovrà essere: quanto impatta sull’ambiente? O, ancora meglio, ridurrà l'impatto sull'ambiente rispetto a prima? Questo dovrà essere il discrimine nelle scelte che siamo chiamati a compiere.

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