Alzabandiera in Bra con gli studenti delle scuole veronesi, Sboarina «Siate orgogliosi»

Presenti le classi 3^ A delle media Duca D’Aosta, 3^B della media Catullo e le classi 5^ A e B delle elementari Ippolito Nievo: «Siate orgogliosi di essere parte di questa comunità»

Alzabandiera con gli studenti in piazza Bra a Verona

Un alzabandiera speciale, quello avvenuto oggi in piazza Bra. Per la prima volta alcuni alunni veronesi hanno alzato il tricolore in veste di pennonisti, con l’inno di Mameli in sottofondo. Sull’attenti, schierati in file ordinate di fronte al Monumento ai Caduti c’erano il sindaco Federico Sboarina, il comandante del Comfoter di Supporto Giuseppenicola Tota, il presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio e le prime classi medie e elementari del comune coinvolte nel nuovo progetto per promuovere tra i ragazzi l’identità nazionale.

Con la cerimonia simbolica in piazza Bra, si è conclusa la mattinata di formazione “civica” degli studenti. La genesi dell’inno di Mameli, il significato di ciascun verso, la sua adozione in via provvisoria come canto nazionale fino alla legge del 2017 che ha proclamato “Fratelli d’Italia” inno d’Italia; la nascita della bandiera, il perché della scelta dei colori verde, bianco e rosso, il suo utilizzo e significato come simbolo del Paese. Queste le principali nozioni fornite ai ragazzi da un rappresentante dell’Esercito, anche attraverso la proiezione di immagini e video sulla storia d’Italia. L’iniziativa, condivisa da Amministrazione, Comfoter di Supporto e Miur, porterà le scuole veronesi di ogni ordine e grado in piazza Bra per partecipare in modo attivo alla cerimonia dell’alzabandiera, dopo un momento formativo in municipio.

A rompere il ghiaccio, sono stati oggi gli alunni delle classi 3^ A della scuola media Duca D’Aosta, 3^B della media Catullo e le classi 5^ A e B delle elementari Ippolito Nievo. «L’inno nazionale e il tricolore sono simboli che si danno spesso per scontati – ha detto il sindaco rivolgendosi ai ragazzi –, e che oggi siamo soliti attribuire a cerimonie o eventi sportivi. In realtà, il loro valore è molto profondo e riguarda la nostra identità come popolo. Davanti al tricolore, 60 milioni di persone, dalle Alpi alla Sicilia, si riconoscono italiani; l’auspicio è che anche voi vi sentiate orgogliosi di essere parte di questa comunità».

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