Alessandro Maria sta bene e può godersi il suo primo carnevale

Il 25 gennaio il piccolo Alex ha subito il trapianto di cellulale staminali modificate di papà Paolo, originario di Lazise, per combattere la Linfoistiocitosi Emofagocitica

La foto pubblicata dai genitori del piccolo Alex

Per il mio primo carnevale non potevo che vestirmi come il mio animale preferito!!!
GRRRRRRRR

È un post che riempie il cuore di felicità, quello pubblicato sul profilo (creato dai genitori) di Alex Montresor, il piccolo affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica che con il suo stato di salute aveva tenuto in apprensione mezza Europa. Dopo la disperata ricerca di un donatore, il bambino aveva subito il trapianto di cellulale staminali modificate di papà Paolo, originario di Lazise, e da allora le sue condizioni sono notevolmente migliorate, permettendogli di affrontare l'infanzia con la giusta spensieratezza. 
A fine gennaio, sempre sul profilo di Alessandro Maria, i genitori hanno pubblicato una lunga lettera di ringraziamento:

Ciao a tutti, adesso che con mamma e papà siamo più che mai pronti ad affrontare anche questa seconda fase del percorso trapiantologico, ritenevamo doveroso ringraziare, una ad una, tutte le persone che abbiamo conosciuto nella nostra avventura e che ci hanno donato un sorriso, regalato una speranza ed insegnato che si deve sempre lottare anche quando la vita cerca sempre di buttarti al tappeto continuando ignobilmente a riservarti prove difficilissime.

La forza che ci avete trasmesso con i vostri messaggi, con le vostre preghiere, con i vostri sorrisi e con i vostri abbracci è stata per noi un stimolo a non mollare.

Non vi conosciamo tutti personalmente, ma avete tutti conquistato, indistintamente, parte del nostro cuore e sarete sempre parte della nostra vita, sebbene avrei preferito che le nostre strade si fossero incrociate in maniera diversa.

Tante volte mi sono chiesto perché a me, cosa avessi fatto di male per meritarmi tutta questa sofferenza, e solo ora l’ho capito: dovevo essere testimone del successo della scienza, del trionfo della solidarietà, del primato dell’amore e della vittoria su di una malattia genetica rara come la Linfoistiocitosi Emofagocitica che mi voleva strappare da tutti voi.

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