Acque Veronesi estende le reti fognarie e acquedottistiche della Bassa

Terminerà entro la fine dell'anno il cantiere avviato in questi giorni nel comune di Minerbe, il quale dovrebbe portare "benefici di carattere ambientale ed un sensibile miglioramento del servizio nei confronti degli utenti"

Acque Veronesi realizza nuove infrastrutture a Minerbe estendendo le reti acquedottistiche e fognarie in zone attualmente non servite del Comune del basso veronese. Partirà in questi giorni e terminerà entro la fine dell’anno il cantiere della società consortile, che gestisce il servizio idrico integrato in 77 Comuni della provincia scaligera, presieduta da Roberto Mantovanelli.
Nella frazione di Santo Stefano, non servita da rete fognaria per lo smaltimento delle acque nere, le abitazioni presenti recapitavano nella rete fognaria mista, con conseguente sbocco nell’idrografia superficiale locale. Ciò era causa di possibili sversamenti e sensibili problemi di carattere igienico-sanitario per l’intera zona. L’intervento di Acque Veronesi prevede la realizzazione di una nuova condotta fognaria dedicata esclusivamente alla raccolta delle acque nere nelle vie Santo Stefano (S.P.n° 18 “Legnaghese”) e Bottirole, dal diametro di 250 millimetri e dalla lunghezza complessiva di circa 135 metri. Sarà posata a valle della rete un’apposita vasca Imhoff che sarà utilizzata per il trattamento dei reflui. L’infrastruttura è stata progettata e dimensionata per le future estensioni legate a nuovi insediamenti abitativi del territorio e avrà il suo recapito nel fosso già esistente lungo la S.P.n° 18 “Legnaghese". Per quanto concerne la rete acquedottistica, la società provvederà alla realizzazione dell’estensione delle condotte idriche nella frazione di Comuni, ampliandole di circa 150 metri e andando così a collegare una decina di abitazioni non ancora collegate agli impianti pubblici.

L’opera, dal valore di 110 mila euro, porterà benefici di carattere ambientale ed un sensibile miglioramento del servizio nei confronti degli utenti – ha commentato Mantovanelli – Saranno complessivamente una trentina le nuove utenze che beneficeranno delle opere in costruzione. Da un lato, la separazione delle reti migliorerà la gestione ed il deflusso dei reflui con vantaggi per l’ecosistema della zona, dall’altro, riusciremo a garantire un’acqua controllata a cittadini fino ad oggi sprovvisti di rete acquedottistica”.

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