Operai licenziati senza aver mai lavorato, alcuni saranno trasferiti a Verona

Trovato un accordo per il futuro degli oltre 200 lavorati in esubero in Caf Italia, azienda che aveva cominciato ad assumere dopo aver vinto un appalto con Trenitalia, appalto poi revocato dal Tar

Frecciarossa

Licenziati senza aver lavorato neanche un giorno. È il destino capitato a 233 operai dell'azienda Caf Italia e che giovedì scorso, 16 gennaio, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo l'accordo trovato dai sindacati al Ministero del lavoro

La loro vicenda è stata raccontata da Carmine Ranieri Guarino su MilanoToday. In sostanza, nel marzo 2018, Trenitalia aveva indetto una gara per l'affidamento del servizio di manutenzione dei Frecciarossa. Caf Italia vince l'appalto e comincia ad assumere tecnici specializzata. L'azienda arrivata seconda nella graduatoria del bando, la Hitachi, fa ricorso al Tar e vince. Il servizio viene dunque affidato ad Hitachi e in Caf Italia parte una procedura di licenziamento collettivo per i 233 operai che avrebbero dovuto lavorare grazie all'aggiudicazione dell'appalto di Trenitalia.
Il lieto fine è stato annunciato dai sindacati Fim e Uilm con «accordo articolato di gestione della rotazione e delle trasferte dei lavoratori presso i cantieri attivi e con esigenza di personale, per evitare il trasferimento coatto senza alcuna tutela economica», hanno spiegato i sindacati.

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La vicenda ha interessato milano perché 57 operai dei 233 in bilico lavoravano all'impianto di Milano Martesana ed il loro futuro occupazionale è sicuro. Ventinove lavoreranno alla manutenzione degli Intercity nello stesso impianto meneghina, altri quattro saranno spostati al «Progetto Garanzia Loco E401», cinque invece dovranno spostarsi a Cervignano per partecipare al «Progetto Modifiche Civity» ed altri diciannove prenderanno parte al «Progetto antincendio» a Verona.

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