Abbattimento dei lupi, la Corte Costituzionale legittima le leggi trentine

Il Veneto esulta, l'assessore regionale Pan: «il Ministero dell'ambiente conceda la facoltà di gestione in autonomia a quei territori dove la presenza del lupo sta compromettendo la sopravvivenza di attività agricole e turistiche»

(Foto di repertorio)

La Corte Costituzionale ha ritenuto legittime le leggi delle province di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. Le leggi erano stati impugnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I giudici della Corte Costituzione hanno stabilito che il Presidente della Provincia ha pieni poteri per adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l'eventuale uccisione di questi grandi carnivori, nei casi in cui ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Un potere, secondo i giudici, volto a prevenire danni gravi alle colture, all'allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esiste altra soluzione valida, ma comunque subordinato al parere preventivo dell'Ispra.

La sentenza della Corte Costituzionale non è legata alla vicenda di stretta attualità dell'orso M49, perché non si riferisce all'ordinanza urgente firmata dal presidente della Provincia di Trento sulla rimozione dell'animale ritenuto pericoloso; ordinanza che contrasta con quanto chiesto dal ministro dell'ambiente Sergio Costa, il quale è contrario all'abbattimento.
La sentenza si riferisce alle leggi delle Province di Trento e Bolzano che avevano introdotto l'abbattimento dei lupi, un abbattimento vietato nel resto del Paese e che trova il parere contrario sempre del ministro Costa. Mentre la Regione Veneto è a favore dell'introduzione dell'abbattimento dei grandi carnivori per contenerne il numero ed evitare che una loro proliferazione crei danni agli agricoltori ed agli allevatori. «Alla luce del pronunciamento del massimo organo costituzionale, chiederò con maggiore forza di dare finalmente attuazione al piano di gestione dei grandi carnivori - ha dichiarato l'assessore veneto all'agricoltura Giuseppe Pan - È necessario che il Ministero dell'ambiente conceda la facoltà di gestione in autonomia a quei territori dove la presenza del lupo sta compromettendo la sopravvivenza delle attività agricole, turistiche e anche l'incolumità degli abitanti, prevedendo la possibilità di prelievo selettivo degli esemplari più pericolosi e problematici».

Il Wwf però sottolinea che la decisione della Corte Costituzionale «riguarda un problema di competenze normative tra Stato e Province Autonome e non casi concreti. E qualsiasi decisione riguardante eventuali catture o, addirittura, uccisioni di lupi o orsi dovrà comunque essere preventivamente autorizzata dall'Ispra: quindi è sempre necessario il parere positivo dello Stato».

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