Lupi, manovra a tenaglia della Lega tra Regione e Stato per l'abbattimento

A Roma è stata presentata una proposta di legge per cedere l'autonomia alle Regioni sulla gestione dei grandi carnivori, mentre a Venezia si punta ad approvare un'altra legge che apre all'uccisione dei lupi

Foto di repertorio

Proseguono gli avvistamenti di lupi e cinghiali a Verona. Dopo il video in cui è stato ripreso un cinghiale a Poiano, altri cittadini hanno ripreso dei lupi dalle parti di Trezzolano, dunque sempre nella zona collinare del capoluogo. E prosegue l'azione politica della Lega che vorrebbe introdurre in Veneto l'introduzione degli abbattimenti anche per i lupi, come per i cinghiali, per limitare il numero di questi animali selvaggi.

Il consiglio regionale ha approvato una mozione per chiedere un rapido accordo tra Regione e Stato centrale sull'approvazione del nuovo piano di gestione dei lupi. Ma la Lega vuole andare oltre e con il capogruppo Nicola Finco ha presentato una proposta di legge regionale che introdurrebbe l'uccisione dei lupi, attualmente ritenuti una specie protetta e quindi impossibile da abbattare. «Il consiglio regionale si appresta ad approvare l'ennesima legge incostituzionale e noi siamo pronti a dare battaglia in aula, ma l'impugnazione è comunque scontata, come accaduto per le province di Trento e Bolzano», hanno dichiarato i consigliere regionali di minoranza Andrea Zanoni, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle.

Sulla gestione del lupo - proseguono i tre consiglieri - la Regione Veneto ha mostrato finora tutta la propria inadeguatezza, dando risposte tardive agli allevatori. Sentinelle, recinzioni elettriche, cani pastore ma soprattutto progetti tarati sulle specificità del territorio, ossia sulle specifiche caratteristiche ambientali e sociali, consentono di affrontare il problema in maniera seria. Un'altra soluzione a costo zero è quella di vietare la caccia alle specie selvatiche oggetto di predazione laddove è presente il lupo. Invece si preferisce puntare su scorciatoie illegali, giocando sulla paura.

Le Lega però potrebbe aggirare l'ostacolo a monte. È vero che il ministro dell'ambiente Sergio Costa potrebbe impugnare la legge, una volta approvata dal consiglio regionale, per questo i parlamentari vogliono presentare un'altra proposta di legge che conceda alle regioni alpine l'autonomia sulla gestione degli animali selvatici. In questo modo, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Trentino, Valle D'Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano avrebbero la facoltà di decidere autonomamente come affrontare la presenza dei grandi carnivori come orsi o lupi sui propri territori. «Nello specifico - puntualizzano i proponenti - le Regioni e le Province autonome potranno effettuare un puntuale censimento dei grandi carnivori, anche in accordo con le regioni confinanti; predisporre una relazione tecnico scientifica atta a definire i livelli minimi di presenza dei grandi carnivori, necessari alla salvaguardia delle specie, come stabilito dalle direttive europee; redigere un'accurata analisi atta a definire il piano d'intervento per il contenimento del numero di esemplari presenti sui rispettivi territori, utilizzando anche le pratiche di sterilizzazione o di prelievo forzoso con messa in cattività. E infine individuare quali siano i casi in cui si possa provvedere all'abbattimento dei singoli esemplari, ritenuti pericolosi per l’incolumità pubblica».

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