Alla scoperta di Franco Faccio, "star" veronese della musica nell'800

Un libro ed una serata per celebrare la figura del grande direttore d'orchestra. «In pochi oggi conoscono questo nostro illustre concittadino. Per questo ha ancora maggior valore l’impegno di Fondazione Zanotto», ha detto l'assessore Briani

Franco Faccio

La sera del 5 febbraio 1887, il sipario del Teatro alla Scala si sollevava per presentare al pubblico “Otello”, la nuova e attesissima opera di Giuseppe Verdi. A dirigere l’orchestra, il maestro Franco Faccio che, ai tempi, era la più celebre e talentuosa bacchetta d’Italia.
Nato a Verona nel 1840, a 15 anni Faccio si trasferì a Milano per studiare al conservatorio. Nel capoluogo lombardo conobbe Arrigo Boito, che diventerà suo grande amico, e il maestro Verdi di cui sarà il direttore di fiducia e che gli affidò anche la prima italiana di “Aida”. Musicista, compositore e intellettuale, Faccio nell’800 era considerato il più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi. Assieme a Verdi e a Boito, erano vere superstar della musica.

Oggi, la figura di Franco Faccio è poco nota anche nella sua città natale. Per questo la Fondazione Giorgio Zanotto, con il patrocinio del Comune, dedica al musicista veronese un libro e una serata durante la quale saranno raccontate la sua vita e illustrate le sue composizioni. In particolare, si potranno vedere alcuni spartiti e ascoltare brevi brani di “Amleto”, opera per cui Boito scrisse appositamente il libretto.

La presentazione del libro “Franco Faccio (1840 – 1891). L’uomo e il musicista” si terrà giovedì 16 gennaio, a partire dalle 17.30, nella sala convegni della Gran Guardia.

L’iniziativa è stata presentata a palazzo Barbieri, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani e dal segretario della Fondazione Zanotto Alberto Motta. Presenti gli autori del libro, Oreste Ghidini e Nicola Guerini.

«In pochi oggi conoscono questo nostro illustre concittadino – ha detto l’assessore Briani -. Per questo ha ancora maggior valore l’impegno di Fondazione Zanotto nel dare volto e voce a questo straordinario musicista e nel far conoscere un personaggio che è stato punto di riferimento nella cultura dell’800».

«Fondazione Giorgio Zanotto – ha detto Motta – è da sempre impegnata nel valorizzare la cultura veronese in tutti i suoi aspetti. In questa occasione, abbiamo voluto raccontare la straordinaria vicenda artistica di Franco Faccio, promuovendo la realizzazione di una sua nuova biografia che ne ricostruisce la storia umana e professionale».
A presentare la serata, assieme agli autori del libro, sarà la presidente della Società Letteraria Daniela Brunelli.

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